Cento famiglie senz’acqua al Cotone
Asa chiude i contatori a 5 palazzi per morosità, poi arriva una soluzione ponte ma ci sono 21mila euro di bollette da pagare
PIOMBINO. Senz’acqua, sin dalla prima mattina di ieri, i cinque blocchi gialli del Cotone (ex Lucchini), per un ritardissimo nei pagamenti delle bollette Asa. Tutto perché ci sono circa 21mila euro ancora in sospeso dal marzo 2011.
La situazione grazie alla collaborazione tra l’amministratore di condominio e Asa è stata parzialmente tamponata - dalle 14,30 l’acqua è tornata a scorrere – ma è tutt’altro che risolta.
Segno che la crisi pesa ancora.
Dunque la storia. Considerando che per ogni palazzo ci sono due portoni, si raggiunge un numero totale di 96 famiglie residenti che si sono trovate coi rubinetti all’asciutto. Molti anziani e altrettanti bambini piccoli. È stato il panico.
Dopo aver a lungo contattato il centralino Asa ed aver ottenuto delle prime risposte, ma col timore di dover attendere giorni prima che l’acqua tornasse, alcuni abitanti hanno telefonato alla redazione.
«Molto gentili i tecnici dell'Asa – raccontavano, parecchio preoccupati – Hanno detto che l'insoluto viene da lontano cioè dalla primavera dell'anno scorso. Possibile non essere riusciti a risolvere in altro modo?».
«Io ho figli piccoli – sottolineava una mamma – vicino a me stanno anziani a cui viene portato ossigeno tutti i giorni... si può sapere come si deve fare ora?».
Contattato l’ufficio amministrativo Asa sono arrivate conferme di quanto i cittadini sapevano già.
Cioè che l’insoluto è di circa 21mila euro distribuiti su una serie di bollette inevase. «L'azienda – specificavano in Asa – ha atteso i tempi previsti dalle legge, poi si deve necessariamente provvedere alla riscossione».
Altrettanto immediati i contatti tra l’amministratore di condominio e Asa.
Dunque l’accordo sul pagamento di una parte (almeno un terzo; il resto nel giro di un mese) della somma dovuta.
Appena trasmessa via fax la ricevuta di pagamento postale una squadra avrebbe riattivato il contatore.
Così è stato. Però.
«La situazione, in queste costruzioni ex Lucchini è difficile – interviene l’amministratore di condominio, l’avvocato Monica Bartolini – Al Cotone come in molte altre zone di Piombino sarebbero necessari ammortizzatori sociali per alleviare le difficoltà di tante famiglie».
«Qui – ricorda – su 96 condomini ce ne sono 53 a cui sono stati inviati solleciti di pagamento, spesso senza alcuna risposta, oppure con versamenti di poche centinaia di euro su bollette che superano le mille di fatturazione. Tra l’altro, proprio in queste strutture ci sono due appartamenti all’asta da tempo, per questi nessuno copre gli oneri condominiali».
«Il problema vero? – dice l’avvocato – un contatore unico per tutti, con bollette comuni altissime una volta ogni tre mesi. Non è più possibile. Stiamo trattando con Asa la possibilità di organizzare allacci individuali».
E ora? «Sabato – risponde Monica Bartolini – faremo un’assemblea generale dei nella sala della parrocchia del Cotone nel pomeriggio (dalle 15). Tutti dovranno fare uno sforzo per coprire la spesa entro questo mese. Al momento sono io che ho anticipato 7,500 euro. L’importante era ridurre al minimo il disagio per i residenti».
Sembra che in città ci siano una serie di problemi equivalenti in molti altri condomini al Cotone - Poggetto, ma anche in via Landi e pure in corso Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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