Il Tirreno

San Silvestro, in gestione il bar-ristoro

di Katia Ghilli
San Silvestro, in gestione il bar-ristoro

E’ aperta una nuova gara, con scadenza l’11 aprile, per la concessione del bar ristoro nel Parco di San Silvestro. L’importo a base d’asta, ribassato rispetto al bando precedente, è di 13mila euro...

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SAN VINCENZO. Timido segnale positivo di crescita per le nostre imprese: salgono a 5.203 le ditte attive in Val di Cornia nel terzo trimestre del 2011: 71 in più rispetto ai sei mesi precedenti.

Sono gli ultimi dati elaborati dal Centro studi e ricerche della Camera di commercio di Livorno, dai quali risulta che circa il 31% di queste ditte è guidato da donne.

Per capire l’ampiezza del fenomeno basta solo un dato: le imprese in rosa presenti nella nostra zona sono ben 1. 625, di cui 788 operano sul territorio di Piombino, 425 si trovano a Suvereto, 240 a San Vincenzo, 150 a Suvereto e ben 22 a Sassetta. Ed in quest’ultimo Comune, le ditte guidate da donne sono un bel record, il 43% del totale.

Segue il Comune di Suvereto con quasi il 33% del numero complessivo. In queste piccole realtà territoriali, la presenza femminile è presente soprattutto nei settori artigianali, della ristorazione e più in generale nel commercio, ma anche in agricoltura. Nei Comuni più grandi la loro presenza è nel settore dei servizi (come le imprese di pulizia, ad esempio) e nell’artigianato (come le parrucchiere), oltre che nel turismo (compresi bar e ristoranti).

«Rispetto allo scorso anno – dicono dal Centro studi e ricerche di Livorno – sta crescendo la presenza femminile in settori come sanità ed assistenza sociale, istruzione, costruzioni, attività immobiliari ed attività finanziarie ed assicurative».

«Da segnalare il calo d’imprese femminili all’interno di agricoltura, trasporto, magazzinaggio e commercio - aggiungono al Centro – a vantaggio dei servizi di alloggio, ristorazione, costruzioni ed attività immobiliari».

Le imprese al femminile che resistono di fronte alla recessione sono quelle coraggiose, che hanno deciso di percorrere anche strade alternative, puntando molto anche sul commercio elettronico.

«La maggior parte delle imprese femminili operanti nel commercio vende al dettaglio in sede fissa, sia nel totale della provincia che nel territorio livornese – dicono dal Centro studi – Molto interessante è la percentuale d’imprese femminili che svolgono un’attività di vendita al dettaglio in altre forme, dove le forme del commercio ambulante e dell’e-commerce vanno per la maggiore».

Altro dato che è stato messo in evidenza della ricerca statistica della Camera di commercio riguarda l’imprenditoria giovanile, che grazie ad aiuti regionali può svilupparsi ancora. Le imprese guidate da donne (o di cui le donne sono socie) c’è un 11 per cento di esse considerate “giovane”, perché guidate da ragazze che non hanno ancora compiuto i 35 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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