Sicurezza
Ospedale, chiude anche il reparto di psichiatria
I casi particolarmente gravi verranno trattati in strutture fuori dall’isola, Restano tre posti letto in medicina e servizi di salute mentale decentrati
PORTOFERRAIO. Cancellato il reparto di psichiatria nell’ospedale elbano. Da ieri restano solo tre posti letto nel reparto di medicina destinati ai casi più gravi.
Ma non solo. Casi di particolare gravità saranno trattati fuori dell’Elba con il possibile incremento del trattamento sanitario obbligatorio. La cura e la prevenzione della salute mentale cambia direzione anche per una serie di potenziamenti dei servizi sul territorio, dai centri diurni ma anche, nei casi più lievi, in carico diretto del sanitario di medicina generale. Se ci sarà un livello superiore di criticità è previsto un consulto domiciliare o presso uno studio medico. Per gli ultrasessantacinquenni ci sarà l’ospedale di comunità. ASdolo Santoro è lo psichiatra dell’ospedale. Dice: «La salute mentale non è in crisi per la chiusura del repartino di psichiatria in ospedale, anzi il Centro di Salute Mentale proseguire e migliora le attività». Santoro e il suo staff adesso agirà al quarto piano del nosocomio di San Rocco, seguendo i suoi degenti accolti in 3 posti letto in medicina in due stanze specifiche. Quindi l'impegno del medico, e i sanitari del suo staff, garantirà una continuità con il pluriennale progetto del Csm, nonchè del Centro Diurno e delle Residenze. Rimarca Santoro: «La chiusura del “repartino” è compensata dall'attivazione dei 3 posti letto in medicina e i pochi casi che non potranno essere gestiti saranno trasferiti all'Ospedale di Livorno, come già avviene per altre situazioni per soli 4-5 invii per anno. Quindi i servizi non subiranno alcun contraccolpo». Anzi, evidenzia lo psichiatria, la chiusura del “repartino” permette d'iniziare in modo più efficace l'attività territoriale, intesa come strutturazione di Progetti terapeutici individuali, in collaborazione con famiglie, medici di base e l'ambiente di vita. «Strutturare questi impegni- evidenzia Santoro- è lo strumento più efficace per prevenire i ricoveri, agire quindi alla base dei temi salutistici aumenta la prevenzione delle malattie. In aprile un centro diurno. Rimarca Santoro “Tale ampio servizio permetterà un sostegno continuativo ai nostri utenti, una trentina, in una realtà elbana generalmente “povera” d'iniziative sul sociale. Struttureremo una corsi e laboratori aperti alla partecipazione della popolazione generale, con esperienze artigianali, cineforum e altri impegni culturali». E l'impegno della psichiatria procede poi con un importante lavoro nelle Residenze che accolgono i casi più problematici. Un lavoro a largo raggio e notevole. Sottolinea Santoro:. «Abbiamo circa 800 contatti l'anno- di cui seguiti regolarmente circa 300 e 140 sono i casi più complessi».
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