La protesta
Castelnuovo show prima in teatro poi al liceo Carducci
SAN VINCENZO. Chi ricordava Nino Castelnuovo nei panni del meccanico Guy innamorato della bella Catherine Deneuve nel film “Les parapluies de Cherbourg” di Jacques Demy, o in quelli di Renzo...
SAN VINCENZO. Chi ricordava Nino Castelnuovo nei panni del meccanico Guy innamorato della bella Catherine Deneuve nel film “Les parapluies de Cherbourg” di Jacques Demy, o in quelli di Renzo Tramaglino ne “I promessi sposi” di Sandro Bolchi, o ancora per la sua lunga carriera di atletico testimonial di un famoso olio, vedendolo apparire venerdì sera sul palcoscenico del Teatro Verdi, sarà rimasto senz’altro un po’ deluso constatando che anche per lui il tempo è passato.
Una delusione però durata poco, perché dopo aver assistito alla sua intensa interpretazione poetica, in certi momenti da pelle d’oca, nel lavoro teatrale di Francesco Puccio “L’estate è già altrove”, insieme a Cristina Di Nicola e ai ballerini Roberto La Gatta e Giuliana Maglia, ci si è resi conto che il grigio dei capelli, le gambe stanche e gli occhi appannati per un glaucoma non hanno influito sul suo talento.
Castelnuovo poi ieri mattina è andato al liceo scientifico Carducci accogliendo l’invito di Fabio Canessa, che trattando Manzoni e I Promessi Sposi, aveva inserito nel programma anche lo sceneggiato di Bolchi.
Castelnuovo ha dialogato con Fabio Canessa e gli studenti regalando un piccolo show autobiografico, appassionato e autoironico: a partire da quando, carrozziere, tentò l'avventura del teatro a un provino con Strehler, ha spaziato parlando dei grandi registi con cui ha lavorato, come Germi e Visconti, dell'udienza da papa Paolo VI, che volle conoscerlo dopo il successo dello sceneggiato manzoniano, di un film scollacciato girato negli anni Settanta con Gloria Guida all'Elba, della differenza tra la tv di un tempo e quella di oggi. Ha poi scherzato sul celebre salto della staccionata del vecchio spot dell'olio Cuore e sui flirt che gli sono stati attribuiti (da Brigitte Bardot a Claudia Cardinale) e ha perfino intonato la canzone di un musical che girò in Francia nel 1964 insieme a Catherine Deneuve, vincendo il Festival di Cannes.
Una lezione di stile e semplicità di un grande protagonista dello spettacolo italiano che ha sempre saputo coniugare popolarità e cultura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
