Sicurezza
La creatività è rosa, le donne all’Elba fra arte e mestieri
PORTOFERRAIO. Si chiama “Cittadinanza di genere, Le Api Operose” ed è un progetto che è stato predisposto dall’assessorato alle Pari Opportunità del comune di Portoferraio, in collaborazione con gli...
PORTOFERRAIO. Si chiama “Cittadinanza di genere, Le Api Operose” ed è un progetto che è stato predisposto dall’assessorato alle Pari Opportunità del comune di Portoferraio, in collaborazione con gli altri assessorati dei restanti comuni isolani. Trovato l’appoggio della Regione e la Provincia, il piano è gestito in prima persona dal comune di Rio nell’Elba.
«Cittadinanza del genere – dice Jessica Muti – ambisce alla diffusione e all’attuazione del principio di pari opportunità, alla valorizzazione della figura femminile, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle. Invece il progetto Le Api Operose intende valorizzare le donne e riscoprire i lavori femminili con l’utilizzo di materiale tessile».
Il progetto è stato illustrato a Campo, adesso si tratta di condividere con tutte le donne elbani quanto si intende realizzare. «Metteremo a disposizione di tutte coloro che vorranno partecipare al progetto – continua ancora Jessica Muti – questa stoffa lunghissima dove ognuna di loro lascerà una testimonianza attraverso filo e cucito. Alla fine verrà fuori una specie di bandiera, di stendardo che è stato creato a più mani e che sarà esposto in occasione delle mostre che andremo ad organizzare».
Le Api Operose si avvale inoltre del contributo della coordinatrice del progetto medesimo, Pina Taglialatela e della responsabile del laboratorio creativo Francesca Groppelli. Seguirà anche lo sviluppo delle fasi del programma Gloria Peria, in qualità di storico del movimento delle donne elbane e responsabili della gestione associata degli archivi storici degli otto comuni. Una volta realizzata la bandiera e ultimati i lavori di cucito delle donne elbane saranno organizzate tre mostre: ognuna sui tre versanti, in quello occidentale, centrale e orientale. Infine, la Provincia organizzerà un’esposizione che sarà allestita a Palazzo Granducale a Livorno. «Ma al di là del momento espositivo – conclude infine Jessica Muti – la cosa importante sta nella presa di coscienza delle nostre donne, nel ruolo attivo che essere svolgono e ricoprono nella nostra società e il contributo che esse sono in grado di offrire per lo sviluppo e l’affermazione della cultura isolana».
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