Il Tirreno

Anziani, in aumento le richieste di posti in Rsa e Centri diurni

di Serena Insero
Anziani, in aumento le richieste di posti in Rsa e Centri diurni

Liste d’attesa in tutte le strutture di ospitalità della zona, le rette di base si aggirano intorno ai 100 euro al giorno

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PIOMBINO. L’innalzamento dell’aspettativa di vita e le nuove esigenze dei nuclei familiari Non sempre permettono all’anziano di trascorrere la propria vecchiaia vicino a propri cari. Di fronte a una situazione di non autosufficienza, ma non solo, molte famiglie della Val di Cornia richiedono di poter accedere ai servizi assistenziali rivolti agli anziani. Quando un caso è particolarmente grave, la persona interessata necessita di essere ospitata nelle residenze sanitarie assistite (Rsa). Le Rsa sono strutture non ospedaliere, ma comunque a impronta sanitaria, che ospitano per un periodo variabile persone normalmente non autosufficienti. Nel territorio della Val di Cornia esistono Rsa pubbliche e private.

Rsa e Centri diurni. Le Rsa della Val di Cornia garantiscono assistenza infermieristica, eventuali trattamenti di riabilitazione, per esempio fisioterapia, l'aiuto per lo svolgimento delle attività quotidiane, nonché attività di animazione e socializzazione, in alcuni casi attraverso il coinvolgimento delle associazioni di volontariato locali. All’interno delle Rsa le patologie più diffuse sono la demenza senile e l'Alzheimer. Ad essere ospitate sono più donne che uomini. Al momento le strutture risultano tutte al completo.

La Rsa di Campiglia ospita 50 anziani tutti non autosufficienti, mentre la San Rocco di Piombino ne ospita 40. Gli utenti sono tutti ultraottantenni. Un ditta di catering, specializzata nell'offerta di servizi mensa per ospedali, effettua la consegna dei pasti, mentre la colazione e la merenda viene preparata in sede.

In Val di Cornia ci sono anche due servizi di assistenza tutelare giornaliera agli anziani, i cosiddetti Centri diurni, che offrono attività ricreativa di stimolazione e socializzazione. Un Centro si trova a San Vincenzo. Si tratta di una struttura semiresidenziale gestita dalla cooperativa Cuore. «Dal 2006 ad oggi il numero delle richieste è andato progressivamente aumentando – spiega la responsabile, Michela Mazzoni – Attualmente il Centro ospita 10 persone, dai sessantacinquenni agli ultranovantenni. E’ aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 16,30. Il costo della retta è di circa 25 euro al giorno.

L’altro Centro si trova all’interno della Rsa San Rocco ed ospita 10 persone. In questo caso il costo della retta sociale, quella a carico del cittadino, è un po’ più alto rispetto a quello del Centro di San Vincenzo, circa 30 euro, ma con un particolare: il servizio è offerto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 19.

La Phalesia di Piombino, è una Rsa privata gestita dalla società Balmartur e attualmente ospita 60 anziani di cui 40 non autosufficienti. Al momento il servizio mensa viene fornito dall’Hotel Phalesia, ma per il futuro si prevede l’installazione di una cucina interna. Il costo della retta è di 75 euro per le persone non autosufficienti e di 65 euro per quelle autosufficienti.

La Rsa i Giunchi di Venturina ospita 17 anziani. Sono 15 le persone assistite non autosufficienti e 2 quelle parzialmente autosufficienti. Posti letto esauriti e 5 le persone in lista di attesa. La struttura, gestita dalle cooperative sociali Giuseppe Di Vittorio e Cuore, è in fase di espansione e prevede per l'anno prossimo l'ampliamento a 34 posti letto. «Nel 2009, anno di apertura, ospitavamo soltanto 3 persone – spiega la responsabile della Rsa, Matile Pinto – Le richieste sono aumentate tramite passaparola e siamo soddisfatti del servizio reso. Al piano terreno abbiamo una cucina, questo ci permette di offrire servizio mensa con possibilità di scelta dei menù e diete personalizzate. Il costo della retta varia in base alle condizioni di salute della persona assistita e al periodo di permanenza della persona, ma per motivi di privacy non possiamo dire il costo della tariffa giornaliera».

Come si accede. Per poter accedere ad uno dei servizi assistenziali pubblici della zona il primo passo da fare è quello di rivolgersi allo sportello Punto Insieme Asl nel Comune di residenza. «Un équipe multi professionale valuta la richiesta pervenuta e formula un piano assistenziale personalizzato sulla base della condizione di bisogno dell’anziano – spiega la responsabile di zona dell’ Asl, Neda Caroti – Non sempre le persone necessitano di questo tipo di assistenza, quindi in base al caso viene deciso quale prestazione fornire. Nel caso in cui la domanda per l’accesso alle Rsa ottenga un giudizio favorevole, viene inserita in una graduatoria Asl in base alle condizioni di non autosufficienza dell’anziano, a quelle del nucleo familiare, infine a quelle economiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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