Il Tirreno

Volantinaggio contro la tassa di soggiorno

Volantinaggio contro la tassa di soggiorno

Gli operatori turistici di San Vincenzo e Val di Cornia sollecitano la collaborazione dei commercianti

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SAN VINCENZO. L’associazione degli operatori turistici San Vincenzo-Val di Cornia protesta di nuovo contro la decisione ormai approvata, da parte dei Comuni, di applicare la tassa di soggiorno a partire dal 1° aprile, preparandosi oggi ad un’azione di volantinaggio in centro e a un’assemblea pubblica che si svolgerà a giorni.

«Incredibile – sostiene l’associazione - che in una fase di recessione le amministrazioni  abbiano istituito questa imposta . Le associazioni di categoria che rappresentano il comparto turistico e commerciale, e le forze politiche di minoranza pure nel consiglio sanvincenzino, hanno espresso con valide motivazioni i loro no. Ma le amministrazioni sono andate avanti... A San Vincenzo – si prosegue – non siamo mai stati interpellati. Abbiamo dovuto protocollare due documenti indirizzati al sindaco e all’assessore al turismo contenenti suggerimenti e proposte su modalità applicative della tassa e impiego dell’importo derivante dall’imposta stessa, oltre alla non necessità di istituirla».

Secondo gli operatori, ad oggi non vi sarebbero state risposte né convocazioni. «È forse questa – si chiedono - la concertazione sbandierata dall’assessore al turismo Nannelli durante l’ultimo consiglio? Non esiste neanche un progetto di reimpiego dei proventi concertato con gli operatori , e si dice che saranno in gran parte destinati alla Parchi per trasformarla in organismo di dubbia efficacia, con funzioni di promozione turistica. E’ forse – si chiedono gli operatori - un tentativo di creare nuove poltrone per politici da ricollocare?».

Gli operatori criticano quella che, a loro dire, sarebbe una programmazione territoriale assente e in alcuni casi deleteria: «Difficile, ormai, vivere ed investire in Val di Cornia. Com’è possibile impiegare milioni di euro nel costruire o ammodernare una struttura ricettiva, quando non c’è una programmazione territoriale funzionale alla vocazione economica del territorio, quando si pensa di costruire torri eoliche alte 150 metri, quando il fronte delle cave incombe come una ferita sul territorio... Siamo in gran parte aziende a conduzione familiare, ed abbiamo investito molti soldi per ristrutturazioni, pubblicità e programmazione. I nostri prezzi sono fermi o diminuiti dal 2010, mentre le spese di acqua, luce e gas continuano ad aumentare, aggravando la posizione degli operatori già esposti nei confronti delle banche per gli investimenti fatti».

Gli operatori chiamano a raccolta i commercianti del paese, affinché li appoggino nel loro no alla tassa di soggiorno, e chiedono all’amministrazione un incontro urgente.   (p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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