Sicurezza
Truffa al ristorante di un falso imprenditore
Prima chiede un preventivo per due mesi di cene dei suoi fantomatici operai, poi fa finta di aver lasciato il portafoglio a casa e si fa prestare 300 euro
RIOTORTO. C’è in giro uno specialista delle truffe, con una particolare predilezione per i ristoranti. Faccia di bronzo, sempre ben vestito, parlantina brillante, ha messo a segno colpi ingegnosi in mezza Italia. Solo negli ultimi tempi, in Toscana, a Viareggio e Altopascio.
L’ultimo in ordine di tempo al “Tarlo” di Riotorto dove l’uomo, umbro di Assisi, 57 anni, , si è presentato fingendosi imprenditore. Ha spiegato al titolare di dover effettuare in zona importanti lavori edili. E quindi di avere la necessità di far cenare una trentina di operai per un paio di mesi.
Per essere più convincente, ha mostrato alcuni documenti falsificati intestati alla ditta e ha chiesto un preventivo, specificando che avrebbe dato in anticipo. Mentre i due parlavano è squillato il cellulare del finto imprenditore che, mostrandosi preoccupato, ha spiegato di aver appena saputo dalla segretaria di aver dimenticato il portafoglio in ufficio.
A quel punto il colpo finale, la richiesta di un piccolo prestito al ristoratore per poter fare rientro in sede, tanto da ottenere la somma di 300 euro.
Il ristoratore gli ha prestato i soldi, ma non fidandosi fino in fondo gli ha anche preso il numero di targa e così dopo aver tentato più volte di chiamare l’uomo al cellulare, ha denunciato l’episodio alla stazione dei carabinieri che hanno identificato e denunciato l’uomo .
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