Sicurezza
Contratti di solidarietà, prima intesa in Magona
Intesa sostanzialmente raggiunta sui contratti di solidarietà tra i sindacati e la direzione della Magona, che ieri mattina hanno cominciato ad analizzare insieme i particolari tecnici. Già...
PIOMBINO. Intesa sostanzialmente raggiunta sui contratti di solidarietà tra i sindacati e la direzione della Magona, che ieri mattina hanno cominciato ad analizzare insieme i particolari tecnici. Già mercoledì prossimo dovrebbero esserci le assemblee con i lavoratori per illustrare un’ipotesi di accordo.
La proposta di far ricorso ai contratti solidarietà è, come noto, venuta dai sindacati per evitare ancor più pesanti ripercussioni su 65 lavoratori dei servizi che l’azienda ritiene in esubero, non solo in relazione all’attuale riduzione produttiva. Alla riduzione di orario (l’entità non è ancora stata stabilità) saranno interessati 264 lavoratori, impiegati, tecnici e un’ottantina di operai.
La proposta dei contratti di solidarietà, prima dell’applicazione, dovrà passare al vaglio di Confindustria e soprattutto dell’Inps, che sarà chiamata a corrispondere l’80% delle ore non lavorate. Un altro 10% potrebbe essere corrisposto dalla Regione dopo l’approvazione del ministero, così come è già stato deciso di fare nei giorni scorsi per la Lucchini.
Nel caso che dall’assemblee dei lavoratori di mercoledì arrivasse un giudizio positivo, i contratti di solidarietà potrebbero scattare già dal 1° aprile.
Per il momento il ricorso ai contratti di solidarietà per il sindacato rappresenta un’opportunità per tamponare la crisi, mantenendo comunque tutti i 540 dipendenti in fabbrica in attesa di un miglioramento delle condizioni di mercato. Tuttavia la situazione in cui si dibatte da tempo la Magona continua a preoccupare molto i sindacati. Tanto che non possono ancora considerarsi al riparo dell’eventuale ricorso alla cassa integrazione neppure i lavoratori addetti alle linee di produzione. Costi troppo alti rispetto ai ricavi, mercato che non accenna alla ripresa e concorrenza anche nazionale spietata tengono ancora in ostaggio la Magona.(g.p.)
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