Sicurezza
«Trasloco affrettato per la Misericordia e il polo è già fermo»
Pur soddisfatta dei nuovi locali, la confraternita critica tempi e metodi con cui il Comune ha gestito la vicenda
PIOMBINO. «Mi auguro vivamente che le sopravvenute complicazioni siano davvero impreviste. E che alla fine il polo culturale si possa vedere realizzato, visto che l'obiettivo del nostro trasloco altro non era che l'edificazione di questa opera pubblica». Esordisce così Luca Ardenghi, governatore della Confraternita della Misericordia, che poco più di un paio di mesi fa ha inaugurato la sua nuova sede all'angolo tra piazza Manzoni e il vecchio Centro arti visive.
Trasferimento, racconta Ardenghi, «alquanto sollecitato dall'amministrazione, che, proprio in virtù di questa fretta ci ha messo di fronte a decisioni tecniche che, se prese con più calma, probabilmente ci avrebbero portato qualche spesa in meno». Posto questo, il governatore definisce se stesso e la Misericordia «comunque felici» della nuova sede: «A questo punto – spiega – il cittadino si trova nella necessità di dover fare delle ipotesi: cosa potrebbe succedere, ad esempio, se la ditta che ha in appalto i lavori dovesse tirarsi indietro? Non dimentichiamo il momento di crisi che stiamo vivendo: questa impresa potrebbe avere accettato questo incarico rinunciando ad altri, particolare non trascurabile visto che i lavori non sono in abbondanza. Con quali soldi il Comune dovrebbe pagare l'eventuale penale?».
Tutte possibilità ancora da vagliare e che potrebbero tranquillamente non verificarsi qualora la Edil Costruzioni di Caserta (cioè la ditta aggiudicataria) si trovasse in sintonia col nuovo progetto in fase di elaborazione da parte della direzione dei lavori (la Leonardo di Salvatore Re): «Il contrario non è però da escludere a priori – osserva Ardenghi - con tutte le conseguenze in termini anche di tempi che esso potrebbe portare».
Ardenghi ricorda infine di aver visitato il sito del futuro cantiere assieme al geometra e ai responsabili della ditta, cantiere che è stato «materialmente e legalmente affidato a questa impresa» senza che niente lasciasse pensare a variazioni: a ciò si aggiunge la consegna ufficiale delle stanze ex Misericordia al Comune, avvenuta pochi giorni prima dell'inaugurazione della nuova sede, il 7 dicembre. «Com'è – conclude Ardenghi - che solamente adesso ci accorge di un provvedimento del febbraio precedente?».
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