Il Tirreno

Toremar, accordo vicino per le nuove assunzioni

La compagnia punta su un organico stabile, pronto l’ingresso di 37 marittimi Saranno uniformati i contratti, tutti i lavoratori a tempo indeterminato

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PORTOFERRAIO. Per adesso la fumata è grigia, ma lunedì i sindacati e Toremar torneranno ad incontrarsi. E, salvo sorprese, verrà firmato l’accordo sul piano che aprirà le porte dell’azienda ad almeno 36-37 nuovi assunti, presi tra i lavoratori iscritti al turno generale.

Martedì, a Livorno, Toremar ha incontrato i sindacati per discutere del ripristino dell’organico della compagnia, sulla base dell’accordo firmato già nel 2010 tra le sigle sindacali e la Regione. Poco più tardi la società ha discusso anche con i legali dei marittimi, in tutto una quarantina, che avevano aperto un contenzioso con l’azienda sulle condizioni contrattuali, ottenendo il passaggio dei contratti a viaggio in rapporti a tempo indeterminato. Una sentenza, la prima fu ottenuta dall’avvocato Cesarina Barghini a tutela di un marittimo a fine 2011, che ha aperto un corridoio, chiuso presto dallo stesso Vincenzo Onorato che, già da tempo, aveva annunciato la volontà di uniformare le condizioni contrattuali di tutti marittimi, che passeranno al “Crl” (continuità di rapporto lavorativo).

La compagnia ha presentato la lista delle navi e la pianta dell’organico che intende utilizzare. In tutto la società ex statale, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, avrebbe bisogno di un organico composto da circa 200 unità lavorative. La quota complessiva potrebbe aumentare di alcune unità per dotare anche le nuove navi (Lora D’Abundo e Giovanni Rum per il Giglio) del servizio di camera.

La dotazione di un organico fisso è una novità per la compagnia che, durante la gestione Tirrenia, puntava su lavoratori con situazioni contrattuali non omogenee, tra marittimi a turno particolare, generale e con Crl. Il primo passo della compagnia, come già tempo fa aveva annunciato lo stesso Onorato, è stata quello di convertire tutti i lavoratori al Crl, a partire dalla quarantina di persone che avevano aperto il contenzioso con la compagnia. Ma, per evitare altri problemi legali, la nuova Toremar ha deciso di uniformare le condizioni anche degli altri marittimi a turno particolare.

Per completare la pianta organica l’azienda assumerà inoltre 36-37 persone (che potrebbero aumentare alcune unità), attingendo dal turno generale, ovvero da una lunga lista di marittimi che - da anni - gravitano in Toremar, lavorando con contratti di pochi mesi. Solo una parte di questi entrerà a far parte dell’organico fisso, mentre il resto sarà, difficilmente senza conseguenze polemiche, inserito in una lista di “riserva”, impiegato nei periodi estivi e per sostituire il personale in malattia. Gli assunti, scelti per ragioni di merito, entreranno con turno particolare e, dopo un anno, saranno adeguati al Crl. Così Toremar diventerà la prima compagnia con la totalità dell’organico con contratto Crl. In queste ore i sindacati stanno facendo pressione affinché la compagnia tenga conto della territorialità quando dovrà stabilire le assunzioni.

Secondo quanto si apprende le condizioni per firmare l’accordo sul piano ci sono, sebbene - una volta ricevuto il prospetto dell’organico - lun sindacato si è irrigidito lasciando il tavolo. «Tutto è saltato perché una sigla sindacale si è alzata per ragioni che hanno poco a che fare con i contenuti del piano – dice Pirro Taddei, delegato sindacale e responsabile di Rifondazione comunista – è inaccettabile, visto che stiamo parlando del destino di una quarantina di marittimi che sperano di essere assunti».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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