Attenzione
Niente chiarimento, a Rio Marina regna ancora il caos
RIO MARINA. Il chiarimento, almeno per il momento, non c’è stato. E a Rio Marina la ferita aperta tra il sindaco Mancuso e il resto della giunta sembra ancora lontana dal potersi rimarginare. Ieri,...
RIO MARINA. Il chiarimento, almeno per il momento, non c’è stato. E a Rio Marina la ferita aperta tra il sindaco Mancuso e il resto della giunta sembra ancora lontana dal potersi rimarginare. Ieri, come era lecito attendersi, è stata una giornata di contatti, almeno tentati, tra il primo cittadino e gli assessori ancora “congelati”. Ma l’incontro che pareva essere nell’aria non si è verificato.
Secondo quanto si apprende Mancuso avrebbe chiamato, singolarmente, i suoi alleati, se ancora così si possono chiamare, per cercare una via di uscita al vicolo cieco in cui la maggioranza si è cacciata. Ma, per ora, il fronte degli assessori dissidenti è rimasto unito e al sindaco una convocazione formale , rivolta a tutta la maggioranza. La ricomposizione, insomma, non è ancora avvenuta e, forse, soltanto oggi il vertice di maggioranza si svolgerà.
Intanto però il clima non accenna a raffreddarsi, tanto che il primo cittadino ha dovuto assorbire un’altra bordata da quella che, almeno fino ad alcune ore fa, era la sua maggioranza. Stavolta è stato il presidente del Consiglio comunale, Tania Roitero, a voler chiarire alcuni aspetti della vicenda che ha portato il sindaco a sospendere gli assessori in carica per i contrasti emersi sul mancato rinnovo di una convenzione tra Comune e Autorità portuale per la pulizia delle aree portuali. «Tutti i consiglieri con delega e i componenti della giunta municipale di Rio Marina sono nel pieno delle loro funzioni – ha precisato il presidente del Consiglio comunale – pertanto i cittadini continueranno ad avere i loro punti di riferimento. Non esiste nelle disposizioni normative del Tuel la possibilità per il sindaco di “congelare” le deleghe attribuite. Il sindaco può solo ritirarle le e richiedere poi la convalida al Consiglio comunale. Diverso il discorso per il presidente del Consiglio comunale, non è nominato direttamente dal sindaco pertanto non è possibile revocarne la delega». La precisazione normativa, nel contesto attuale, suona come una netta presa di distanza.
Occorrerà attendere le prossime ore per capire se la crisi, aperta dopo che gli assessori avevano chiesto chiarimenti sulla convenzione tra il Comune e l’Ap, potrà ricomporsi. Nel caso di una rottura tra il sindaco e la giunta si aprirebbero diversi scenari. Mancuso potrebbe scegliere la linea dura, ritirando le deleghe, ma finendo per perdere i numeri in Consiglio comunale. Al momento potrebbe contare su tre consiglieri, contro i tre dell’opposizione e i quattro “dissidenti” (gli assessori Fortunati, Grazia, Baleni e il presidente Roitero). E se dovesse andar sotto in aula, per il Comune di Rio Marina si potrebbe profilare l’ipotesi di commissariamento. Allo stesso tempo resta in piedi la possibilità di una ricomposizione, con gli assessori che al momento sono alla finestra in attesa di un segnale distensivo©RIPRODUZIONE RISERVATA
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