Il Tirreno

Incendi, Parco e Forestale in allarme

di Antonella Danesi
Incendi, Parco e Forestale in allarme

Banfi duro dopo due roghi in pochi giorni: «Imperdonabili le mancanze di attenzione di chi brucia i residui della potatura»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. L’Isola d’Elba è già in condizioni di rischio incendi boschivi.

Lo dimostrano gli ultimi due eventi. Pochi giorni fa un incendio ha colpito la zona umida di Mola, distruggendo canneti ma anche i camminamenti in legno installati dal Parco nazionale. Il 9 marzo, dopo poco più di una settimana, un nuovo incendio si è sviluppato nei pressi di Bagnaia. Episodi che si sono consumati tutti all’interno dell’area protetta.

«L’ultimo caso – affermano il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago, Angelo Banfi e il comandante del Cta – Corpo Forestale, Clara D’Arcangelo – è stato fortunatamente circoscritto ed il fuoco ha percorso poco meno di un ettaro di macchia mediterranea e di pineta, secondo le stime dei tecnici. Questo grazie all’intervento tempestivo delle squadre e dell’elicottero antincendio della Regione Toscana».

Questo però secondo i vertici del Parco e del Corpo Forestale dimostra come, in presenza di un combinazione di condizioni meteo sfavorevoli, quali vento e siccità persistenti, e di comportamenti umani superficiali e imprudenti possano essere messi in pericolo sia l’ambiente naturale protetto che la sicurezza dei cittadini e dei loro beni.

Infatti come per l’incendio di Mola, le indagini del Corpo Forestale sono orientate ad attribuire la causa scatenante del rogo all’abbruciamento incontrollato di residui di potatura e alle altre operazioni di manutenzione e di pulizia agricolo-forestale. «Questo – commentano dal Parco e dalla Forestale – attesta che non c’è volontà di colpire intenzionalmente il patrimonio naturale e boschivo protetto, ma piuttosto un’imperdonabile mancanza di attenzione e di rispetto per le regole che stabiliscono divieti e stringenti misure precauzionali da adottare nell’esecuzione dei lavori di smaltimento dei residui vegetali».

Il Parco e la Forestale quindi si appellano ai cittadini perché non accendano fuochi all’aria aperta e che rispettino le norme stabilite dalla legge forestale sulle precauzioni da adottare per accendere fuochi.

«Chiediamo di evitare nella maniera più assoluta azioni o comportamenti che costituiscano un rischio per lo sviluppo di incendi – terminano – e in particolare in concomitanza di condizioni meteo- climatiche favorevoli all’insorgenza di eventi come quelli che comunque hanno distrutti porzioni di territorio preziose».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa