Il Tirreno

«Eolico fallimentare» .Cresce la protesta contro le megatorri

di Francesco Rossi

Opinioni a confronto nell’incontro di Comune dei Cittadini Deciderà la Regione, Zucconi fa appello alla maggioranza

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VENTURINA. “17 megatorri eoliche” era il titolo dell'incontro organizzato da Comune dei Cittadini alla saletta comunale. Giacomo Spinelli, consigliere della lista civica, ha illustrato il percorso che ha condotto alla proposta della società Wkn di Catania del progetto del mega eolico tra Campiglia e Piombino.

Secondo Spinelli, già nell'estate del 2009 ci sarebbero stati contatti informali tra le società interessate all'installazione degli impianti, gli agricoltori ed il Comune di Campiglia. Il regolamento urbanistico allora vigente permetteva solo impianti di piccole dimensioni (60Kw nominali massimo), ma un grosso indizio che la situazione andasse modificandosi sarebbe stata l'installazione nella campagna campigliese nell'estate del 2010 di un anemometro di 105 metri, uno strumento che serve per la misurazione del vento e la sua direzione. La conferma nel giugno seguente con l'adozione del nuovo regomento urbanistico, che permette l'installazione di impianti eolici senza limiti di potenza.

Comune dei Cittadini nel dicembre del 2011 aveva presentato un'interpellanza per sapere se fossero stati presentati dei progetti, ma il sindaco stesso, con una lettera mostrata al pubblico della saletta, ha risposto «Non risultano a questa amministrazione progetti del grande eolico».

Massimo Zucconi ha affermato che «il sindaco ha formalmente detto il vero, ma noi volevamo sapere se c'erano stati dei contatti. Non si fanno progetti di queste dimensioni - 48 milioni - senza prima aver contattato le amministrazioni dove si vuole intervenire. Grave per il comune non aver informato i cittadini...».

Da considerare che il passaggio di camion carichi imporrebbe la ristrutturazione di strade, la stessa variante Aurelia, gli incroci tra Campo all'Olmo e Lavoriere e quello tra Granai e Caldanelle, e interventi su fiumi e campi. Secondo Comune dei Cittadini, «in Val di Cornia queste pale sono inserite a casaccio ed il paesaggio sarà irrimediabilmente compromesso».

Rossano Pazzagli ha definito il progetto “offensivo” : «Le pale vanno a cadere nel cuore della Val di Cornia, nelle zone bonificate e più produttive per l'agricoltura. I bilanci di questi lavori sono sempre fallimentari, perché nel migliore dei casi le energie sono aggiuntive e mai sostitutive». Due consiglieri di maggioranza, Franco Baldassarri e Giampaolo Barabaschi, hanno detto che il Comune in proposito può solo esprimere un parere non vincolante, mentre è la Regione a decidere. Zucconi li ha invitati ad esprimere la loro contrarietà votando a favore dell'ordine del giorno di Comune dei Cittadini al prossimo consiglio

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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