Il dolore
Aumentano gli alunni e il tempo pieno è a rischio
L’anno prossimo verrebbe a mancare una classe e le famiglie sono preoccupate Tempestini: «C’è già un’alternativa, possiamo sfruttare i rientri settimanali»
PIOMBINO. Tanti remigini in più, troppi con la necessità del tempo pieno alle elementari. All’inizio molte famiglie, che pare venissero invitate a rispettare lo stradario di residenza, hanno temuto che si cercasse di creare un’immediata scrematura, negando l’opportunità a parecchi bambini.
E in situazioni dove sia la mamma che il babbo lavorano (per non parlare dei genitori single), il tempo pieno resta irrinunciabile.
Eppure, fino allo scorso anno, pure le iscrizioni alle elementari erano andate decrescendo... tutto perché, al di là dell'andamento altalenante delle nascite, il 2006 è stato – per Piombino – l'anno in assoluto più felice da questo punto di vista. Tra fiocchi rosa e azzurri quell’anno ne vennero acquistati ben 293 per i nuovi piombinesi venuti alla luce.
Neonati di allora, ora a 6 anni, pronti per il primo giorno di scuola a settembre. Dunque al momento delle preiscrizioni c'è stato un esubero di richieste per il tempo pieno. Con crescenti timori per i genitori.
«Molte nascite, come nel 2006 – spiega Anna Tempestini, assessore alla scuola e al sociale – non sempre si traducono in richieste di tempo pieno. Dipende dalle scelte delle famiglie». Dunque si arriva a gennaio- febbraio 2012.
«Non si poteva sapere – aggiunge Tempestini – si poteva ipotizzare... Comunque questo incremento di richieste per la prima elementare col tempo pieno c’è stato, riferito alle classi in uscita».
Insomma il numero sarebbe di uno in più rispetto a quante ne garantisce il provveditore. «Formalizzerò – dice l’assessore – una richiesta d’inserimento nella programmazione, tramite la direzione scolastica provinciale, pur con ritardo rispetto ai tempi, una classe che da tempo normale passi a tempo pieno. Con la consapevolezza che può non essere garantita – sottolinea – valutando organici e spazi, nel frattempo proprio la scuola del secondo circolo mi ha avanzato una proposta».
Visto che qui sono gli esuberi. «Un’altra possibilità per questi bambini – dice – si pensa di “allargare” una classe facendo perno sulle risorse della scuola e invece di 2 rientri settimanali prevederne 4. Il Comune ha già dato disponibilità per la mensa. Questo proprio per venire incontro a famiglie e bambini, qualora la direzione scolastica provinciale e la Regione non ci concedessero un tempo pieno in più».
«Com’è evidente – ricorda l’assessore alla scuola – ci stiamo occupando con attenzione della cosa. Chissà perché, ancora, si pensa che solo andando a protestare con la stampa si ottiene un risultato... mi rammarico perché le cose si erano naturalmente mosse e si stanno muovendo. Ciascuno, per la sua parte, sta cercando di ottenere la soluzione migliore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google