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LA POLEMICA

«Acqua sprecata e super bollette»

«Acqua sprecata e super bollette»

Legambiente all’Asa: senza la Ue berremmo ancora l’arsenico

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PIOMBINO. «Sappiamo benissimo che il dato del 37% di media delle perdite d’acqua è comprensivo di consumi non contabilizzati, sfori, evasioni, ma come fa l’Asa a calcolare che le perdite reali sono solo il 21% resta un mistero».

Così Adriano Bruschi,presidente di Legambiente, risponde alla piccata replica dell’Asa riguardo agli sprechi d’acqua. Per Bruschi in ogni caso «la sostanza non cambia, dire che siamo nella media nazionale è ridicolo, siamo in una media nazionale che fa schifo, e in più con le più alte bollette; in altri paesi europei, con percentuali del 7-8% di perdite, gli amministratori vengono defenestrati per manifesta incapacità nel gestire la risorsa idrica».

Riguardo all’affermazione dell’Asa relativa alla spesa di un milione all’anno in manutenzione, Bruschi domanda: «Forse sta portando avanti un programma di sostituzione delle condutture più vetuste? Non ci sembra, forse saremo distratti ma in questi anni non abbiamo visto le nostre cittadine squartate per lavori di rifacimento dell'acquedotto. Abbiamo visto semmai e solo numerosi lavori puntuali di tamponamento delle perdite e dopo vari giorni che l'acqua sgorga per strada».

Riguardo all’investimento di 23 milioni per il risanamento della qualità dell’acqua a causa della presenza del boro e dell’arsenico, Bruschi sostiene «che non sono tutti soldi dell’Asa, ad esempio, otto milioni e mezzo vengono dalla Regione. E poi ci voleva che la comunità europea si decidesse di finirla nel concedere deroghe, altrimenti saremmo stati chissà quanto a bere ancora l'arsenico. Quando è stata decisa la privatizzazione della gestione dell'acqua si diceva che l'ingresso dei privati doveva servire appunto a investire nell'acquedotto ed eliminare le perdite, obiettivo non raggiunto, missione fallita, ora a casa».

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