Il Tirreno

Dalla Regione 13 milioni per lo sviluppo

Dalla Regione 13 milioni per lo sviluppo

Finanziata una prima tranche del “Progetto Piombino” per consolidare industria e viabilità d’accesso al porto

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La Regione ha stanziato 13 milioni di euro per il “Progetto Piombino”, finalizzato al rafforzamento della presenza industriale e il rilancio complessivo dell’area. La delibera, si proposta dell’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini è stata approvata giovedì dalla giunta.

Il progetto, elaborato dalla Regione d’intesa con il Comune e il coinvolgimento di Provincia di Livorno, Autorità portuale, ministeri dell’Ambiente e delle infrastrutture, grandi, piccole e medie imprese, parti sociali, si articola su quattro assi: bonifica e ripristino delle aree pubbliche del Sin (sito di interesse nazionale), accessibilità al porto, consolidamento della grande industria siderurgica e riqualificazione del waterfront urbano.

I 13 milioni sono una prima tranche dei finanziamenti che convergeranno nel “Progetto Piombino”, sul quale il Comune sta lavorando da mesi, dopo la rinuncia al cofinanziamento previsto dalla Regione per il Piuss di Città Futura. Nello stanziamento sono compresi anche il 4,3 milioni del contributo per l’acquisto delle aree Fintecna e un milione e mezzo per la realizzazione della strada di collegamento tra la Dalmine ed il porto e una parte delle risorse necessarie per la sistemazione delle frane sulla costa urbana.

Il Progetto, che la Regione si è impegnata a finanziare in fasi successive comprende anche 20 milioni per il completamento delle 398 fino al porto e 10 milioni per lo spostamento della stazione e l’eliminazione dei binari da piazza Gramsci.

Gli interventi di riqualificazione del waterfront urbano, secondo gli indirizzi del Comune, oltre alla sistemazione delle frane, compresa quella sotto i Frati, riguarderanno la sistemazione del lungomare Marconi, di via Amendola e dell’Orto dei Frati, di via Salivoli, del piazzale di alaggio e di piazza Manzoni , di viale di Popolo e di piazza Bovio.

«L’ammontare complessivo degli interventi previsti – precisano in Regione, è di circa 110 milioni, mettendo insieme il cofinanziamento di enti locali, Stato, camere di commercio».

«Il progetto Piombino – spiega l’assessore Gianfranco Simoncini – sarà parte integrante del Pis (Piano integrato di sviluppo), uno strumento previsto da piano regionale che sarà dedicato alla riqualificazione dei grandi poli industriali. Con questo strumento la Regione punta a dare un contributo, in termini progettuali e di risorse, non soltanto al rafforzamento della presenza industriale, ma anche ad un rilancio più complessivo dell’area di Piombino».

All’interno del progetto sono compresi gli interventi di bonifica ambientale e riuso pubblico delle aree dichiarate siti di interesse nazionale, il consolidamento della grande industria a partire dai grandi poli siderurgici di Lucchini, Arcelor-Magona, Tenaris-Dalmine, lo sviluppo di nuove imprese e la migliore funzionalità del porto commerciale si intrecciano con le iniziative per nautica, infrastrutture, servizi e riqualificazione urbana, «integrandosi in un’unica coerente progettazione».

«Il via libera al progetto – sottolinea ancora l’assessore Simoncini – evidenzia l’attenzione della Regione per la provincia di Livorno. Un interesse che si è già concretizzato nell’approvazione dello schema di protocollo d’intesa per la città di Livorno e in quello, di prossima approvazione, per la Solvay».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini