Il Tirreno

Conto obbligatorio, banche in corsa per l’offerta migliore

di Francesca Lenzi

Costi zero o ridotti all’osso per chi si fa accreditare lo stipendio o la pensione come vuole il decreto Monti

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PIOMBINO. La scadenza è stata prorogata (sembra fino al 1 maggio), e anche sulla soglia potrebbero esserci delle modifiche. Fatto sta che, al di là degli eventuali ritocchi, pare ormai certo il provvedimento previsto dal governo nell’ambito del decreto “Salva Italia”. La normativa, pensata nell’ottica della tracciabilità nei pagamenti, calcola per le pubbliche amministrazioni il limite di 1.000 euro per le retribuzioni effettuate in contanti.

La decisione coinvolge quindi stipendi, compensi e pensioni. Proprio la categoria dei lavoratori a riposo è la più colpita. Tra gli oltre 482mila pensionati toscani che percepiscono una rendita mensile superiore ai mille euro infatti, sono circa 32.000 coloro che ricevono la pensione in contanti.

Banche e soluzioni. Per tutti loro, con la partenza della nuova normativa, sarà obbligatorio il passaggio a un canale alternativo per l’accredito del mensile. In questo clima di cambiamento arrivano dalle banche offerte e pacchetti ad hoc rivolti perlopiù proprio ai pensionati.

Fermo restando l’invito a informarsi direttamente presso gli istituti di credito per avere il quadro completo di tutte le condizioni economiche, abbiamo provato a capire l’atmosfera nella quale sta prendendo vita il decreto governativo e quali sono le soluzioni che le banche hanno progettato.

Arriva dalla Cassa di Risparmio di San Miniato un’offerta a zero cifre, senza limitazioni di categoria per età, professione e disponibilità economica. Aprendo il conto qui non si spende niente: canone annuo, operazioni illimitate, bancomat europeo, internet banking, carnet assegni, comunicazioni e bollo sono gratuiti per sempre. La proposta è valida sino a giugno e aperta a tutti.

«Ovviamente la promozione rientra anche nell’obiettivo di acquisire sempre più clientela», spiega il direttore Mauro Rossignoli.

Il Monte dei Paschi presenta un conto corrente rivolto ai pensionati non ancora clienti, o clienti ma senza conto negli ultimi sei mesi: costa 5 euro a trimestre per un numero illimitato di operazioni. A disposizione c’è poi una carta bancomat/pago bancomat, chiamata Euroshop, esente dal pagamento del canone per il primo anno. Mps anticipa che ci saranno presto altre soluzioni; una di queste è la carta conto Spider (gratuita il primo anno, poi 5 euro), sulla quale sarà possibile canalizzare in automatico i flussi relativi alle pensioni.

Doppia scelta dalla Cassa di Risparmi di Lucca Pisa Livorno. C’è il conto corrente “Come noi”, comprensivo di tutte le normali alternative previste (bancomat, assegni, internet, ecc.), completamente gratuito ad eccezione del bollo, gratis per gli esenti, da pagare per le giacenze medie e superiori. Per i nostalgici alla ricerca della semplicità a zero spese c’è inoltre il libretto dotato di Iban.

Offerta simile dall’Unicredit, dove si può scegliere il conto corrente completo, gratis per il primo anno e al costo di tre euro mensili per i seguenti (se però c’è una giacenza di 2.500 euro resta gratuito), o il libretto One, in formato elettronico con Iban, al costo di un euro al mese.

Unipol mette a disposizione per i pensionati il conto corrente con costi contenuti Idea Senior, e per quelli iscritti Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confesercenti e Cia particolari vantaggi: canone gratuito (Spi e Cgil) e 3 euro standard, operazioni illimitate gratuite, bancomat e domiciliazioni gratuiti, tasso di interesse per nuovi clienti 2,50% sino al 31/12/2012.

Come è accolta la nuova normativa? Più che preoccupazione sembra esserci necessità di informarsi. «Da qualche anno abbiamo la Tesoreria del Comune di Piombino – spiega Walter Giannarelli, responsabile di filiale Unicredit – In tanti sono venuti a chiedere e gran parte hanno già aperto il conto». Stesso tenore per Unipol: «Qualche pensionato è venuto e ha aderito alle nostre proposte – afferma il direttore Diego Melai – Più che altro c’è confusione sui prelievi sotto i 1.000 euro. Parecchi non hanno capito che è del tutto legittimo poter prelevare di più. Dipenderà poi da noi valutare se ci sono gli estremi per una segnalazione o no».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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