Il Tirreno

Addetto alla sicurezza aggredito e accoltellato

di Francesca Gori
Addetto alla sicurezza aggredito e accoltellato

Spedizione punitiva in un supermercato grossetano davanti a molti clienti La vittima, un senegalese abitante a Piombino, aveva sventato diversi furti

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GROSSETO. Spedizione punitiva scoccata alle 19, nel supermercato ancora clienti. Lui era lì, come ogni giorno, a controllare che tra gli scaffali fosse tutto in ordine. Responsabile dell’accoglienza clienti, la sua mansione era diventata anche quella di controllare che le persone non si portassero via qualcosa senza passare dalla cassa.

È stato questo a costare una coltellata di striscio a una mano a Modon Makhar Gadiaga, 35 anni senegalese che vive a Piombino e che ogni giorno è al supermercato Lidl accanto alla stazione di Grosseto, dove lavora da anni come addetto alla sicurezza.

Modon Makhar non è armato, però. Ha visto entrare tre uomini, lui sapeva bene chi erano. Parecchie volte li aveva fermati. Spesso li aveva visti prendere bottiglie di superalcolici e uscire senza pagare. Giovedì sera, però, le cose non sono andate così. Il senegalese era tra gli scaffali, li ha visti entrare ma non li ha visti fare il solito percorso.

In un attimo, si è scatenata una furia cieca. Hanno cominciato a colpirlo con calci e pugni. Tre contro uno, anche se alto e grosso. Una cassiera e un cassiere si sono messi in mezzo. Poi è arrivata la polizia e i tre aggressori, due tunisini e uno marocchino tutti tra 22 e 31 anni, sono stati arrestati con l’accusa di lesioni aggravate. Il coltello non è stato ancora ritrovato.

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