Il dolore
Tv digitale che ancora va e viene
Sembra che siano soprattutto le vecchie antenne che creano disagi e che devono essere sostituite
PIOMBINO. Quasi quattro mesi dall'avvio e ancora un mare di problemi.
Non era cominciata bene l'era del digitale terrestre in Val di Cornia e altrettanto complessa continua a essere ora al limite dei 120 giorni che erano stati inizialmente annunciati come passibili di problematiche e disagi sulla ricezione.
Tolto il caso particolare di Salivoli, dove fin dall'inizio il ripetitore era stato classificato come scarsamente idoneo alle nuove caratteristiche di ricezione, captare i canali televisivi – spesso anche quelli principali – è spesso impresa ardua in quasi tutte le zone della città.
Con conseguenze di varia anomalia a seconda dei casi: appartamenti dove stessi canali appaiono e scompaiono da una stanza all'altra, appartamenti dove alcuni canali sono stati visti fino a un certo periodo e poi sono scomparsi, altri ancora dove non sono mai stati captati.
«Il problema – spiegano i tecnici televisivi del negozio Supercasa Bucciantini di Venturina – è sì legato ai ripetitori, ma anche agli impianti che si trovano sui singoli palazzi o case, perché un po' in tutta la Val di Cornia ci sono anche molte abitazioni, per lo più quelle di recente costruzione, dove tutto è sempre andato per il verso giusto».
Avere delle antenne obsolete, aggiungono i tecnici, di certo non aiuta la ricezione del digitale terrestre e anche la variazione sulla polarizzazione degli impianti (alla quale molta fiducia si era data in un primo momento) ha finito per rivelarsi insufficiente.
«Inoltre – dicono gli esperti – ciò che abbiamo potuto notare è l'improvviso aumento delle richieste di assistenza una volta ogni 20-30 giorni, il che ci fa pensare che periodicamente vengano effettuati degli interventi sulla zona o nelle aree limitrofe».
Del resto è noto che un po' tutta la Toscana abbia ancora molti problemi legati al posizionamento delle frequenze, questione complessa arrivata anche sul tavolo del ministero dello sviluppo economico e che probabilmente ha buona parte di responsabilità nei problemi legati alla ricezione.
«L'impressione però – spiegano i tecnici di Supercasa – è che molte persone si siano anche un po' rassegnate a non vedere i canali».
«Le richieste principali di assistenza del resto – sottolineano ancora a Supercasa – le abbiamo da parte di persone anziane che a suo tempo non poterono comprarsi un televisore nuovo e acquistarono un decoder, spesso non del tutto sufficiente, in queste circostanze, a garantire una copertura».
L'auspicio è che le cose possano cambiare, soprattutto dopo che verrà risolta la questione delle frequenze (per le quali però si prevedono problemi attorno a Pasqua): «ma fin tanto che la situazione resterà questa – concludono a Supercasa – l'unico suggerimento che ci sentiamo di dare è quello di sostituire le vecchie antenne con nuovi apparecchi digitalizzati, rivolgendosi ad antennisti quanto più possibile qualificati e aggiornati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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