La manifestazione
Rifondazione sciopera con la Fiom
I socialisti: «Di tutto c’èra bisogno meno che di questa iniziativa solitaria»
PIOMBINO. La Federazione Piombino-Val di Cornia-Elba del Prc aderisce e sostiene lo sciopero nazionale indetto della Fiom nazionale sulla piattaforma: riconquistare il contratto, estendere l’occupazione, i diritti, l’articolo 18, garantire il reddito e la cittadinanza. La segreteria dà mandato ai circoli di organizzare «la più ampia mobilitazione, con l’obiettivo di unire l’opposizione di sinistra al governo Monti». Un governo «niente affatto tecnico ma assolutamente politico che fa pagare la crisi e ai lavoratori e ai ceti popolari, senza nessuna legittimazione».
«Non solo a Piombino con la siderurgia ma anche in tutta la Val di Cornia e all’Elba, la crisi ha colpito e sta colpendo in maniera durissima con la chiusura di tante realtà occupazionali, la cig, la mobilità e la perdita del posto di lavoro.
Oltre alla difesa dell’articolo 18, il Prc propone «un intervento diretto del governo con sostegno pubblico a difesa della siderurgia.
Non aderiscono allo sciopero Fiom invece i socialisti. «In un momento difficile per l'Italia e per i lavoratori in particolare, in cui si è aperta una delicata trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, di tutto c'era bisogno meno che di uno sciopero in solitaria della Fiom».
«I socialisti sono al fianco dei lavoratori nel chiedere una riforma del mercato del lavoro che affronti con equità e con le risorse necessarie il tema del precariato e dia seguito a quel grande progetto riformista che unisce flessibilità e sicurezza sociale».
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