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Contratti di solidarietà, valanga di sì alla Lucchini

Contratti di solidarietà, valanga di sì alla Lucchini

Il 93,2% dei lavoratori hanno approvato l’ipotesi d’accordo con l’azienda Salvi 700 posti considerati in esubero, compresi quelli dei precari

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PIOMBINO. Il 93,2% dei votanti ha approvato l’accordo che apre le porte ai contratti di solidarietà alla Lucchini. Nel referendum che si è svolto in due giorni in fabbrica, 1.398 lavoratori su 1.521 hanno risposto sì all’ipotesi di accordo, mentre solo 103 (6,8%) si sono espressi contro. Gli aventi diritto al voto erano 2.033, ma molti lavoratori sono al momento in ferie.

Soddisfazione, ovviamente, tra i sindacati. «È un risultato importante – commenta il segretario della Fiom Luciano Gabrielli – che rafforza senza dubbio il sindacato nella trattativa con l’azienda. Abbiano messo in sicurezza l’occupazione, ora abbiamo 12 mesi di tempo per mettere in sicurezza lo stabilimento con la ricerca di un nuovo acquirente e di un serio piano industriale».

«Il referendum – afferma Vincenzo Renda della Uilm – dimostra che i lavoratori sono consapevoli di ciò che sta succedendo. Di fatto hanno approvato un risultato che loro stessi hanno conquistato con la mobilitazione degli ultimi mesi. Attendiamo ora, come ci era stato promesso, una nuova convocazione al ministero, che deve garantire che la trattativa per la vendita dello stabilimento avvenga sulla base di un preciso piano industriale che confermi la continuità del ciclo integrale».

Anche per Fausto Fagioli i contratti di solidarietà «sono una conquista di grande rilevanza. I lavoratori hanno capito la situazione ed hanno detto sì all’accordo. Continueremo ora a lavorare perché si creino le condizioni per l’ingresso di un nuovo partner e per un piano industriale che garantisca un futuro».

Secondo l’intesa raggiunta con l’azienda, saranno 1.943 i lavoratori a cui saranno estesi i contratti di solidarietà. Mediamente lavoreranno 28 ore settimanali su 40 (24,8 considerando le fermate estive). L’80% delle ore non lavorate sarà corrisposto dall’Inps, mentre lunedì è previsto un incontro con la Regione per valutare la possibilità di reperire altri fondi che assicurino la copertura di almeno un altro 10%.

L’accordo permette la conferma dell’intera forza lavoro dello stabilimento, compreso i 166 lavoratori a tempo determinato. A fronte di una diminuzione produttiva (1,2 milioni di tonnellate previste quest’anno), l’azienda aveva calcolato un esubero di circa 700 unità.(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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