Il Tirreno

In tanti a San Vincenzo per vedere i ciclisti, ma non c’è il tutto esaurito

di Paolo Federighi
In tanti a San Vincenzo per vedere i ciclisti, ma non c’è il tutto esaurito

Pubblico al di sotto delle attese per la gara a cronometro e alcuni dei negozi del centro del paese sono rimasti chiusi

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SAN VINCENZO.   I bambini, impazienti, si aaviano vocianti verso piazza Mischi, da dove potranno veder partire i campioni del ciclismo. In fondo, non conoscono né la gara, né i grandi nomi di uno sport che seguono poco. Ma, d’altronde, sebbene il ciclismo non interessi loro quanto il calcio o il basket, si lasciano trasportare da una disciplina che suscita nella gente un fascino tutto particolare.

Avanzano insieme ai loro genitori e familiari, muniti di telecamere e macchine fotografiche, e si stupiscono al passaggio sopra le loro teste degli elicotteri della Rai, verso i quali qualcuno di loro accenna un timido saluto. Gli adulti si sentono protagonisti, comprano gadgets ai figli – zainetti, cappellini, magliette con il logo della corsa – e qualcuno di loro spiega agli altri, da profondo conoscitore del ciclismo o sedicente tale, chi è Cavendish, chi è Nibali, chi è Evans. I big che si stanno per lanciare nella prima tappa della Tirreno-Adriatico, la tradizionale corsa di inizio stagione.

La gente non manca nel centro di San Vincenzo, dove c’è la linea di partenza di questa cronometro a squadre che apre la corsa, ma non è paragonabile né alla calca che ci si aspettava, né alla folla che colmò le strade sanvincenzine nel 2009 in occasione dell’arrivo di una tappa del Giro d’Italia.

Spostandoci verso strade meno centrali, come ad esempio via Matteotti, ci sono soltanto poche persone sui marciapiedi e qualcuno affacciato alle finestre ed ai balconi delle proprie case. Certo è che una cronometro a squadre non è il massimo dello spettacolo: alcuni bambini sono rimasti delusi dal fatto di non poter ammirare tutti i ciclisti insieme.

Non molta neanche la gente nella zona blu, nella quale si diffondeva il rumore delle bici. Non ci sono, come qualcuno pensava, tutti i negozi aperti. Qualcuno è rimasto chiuso mentre altri hanno approfittato per realizzare qualche affare. Solo qualche striscione (uno piuttosto grande per Cadel Evans) ma pochi applausi al passaggio dei ciclisti. Alcuni spettatori si scambiano idee, punti di vista e giudizi, e si scopre che molti hanno lasciato i videoregistratori in funzione a casa, nella speranza di vedersi poi nelle immagini. Speranza per molti vana: la Rai ha trasmesso soprattutto le immagini dell’arrivo a Donoratico.

Ma nessuno demorde: il plotone partirà di nuovo da San Vincenzo stamani. Un’altra occasione per ammirare i campioni.

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