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Asl potenzia il servizio per i detenuti

PORTO AZZURRO. Telemedicina e banda larga sbarcano a Forte San Giacomo. Il tutto per potenziare e tutelare la qualità della salute anche ai reclusi. Il penitenziario di Porto Azzurro, infatti, è uno...

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PORTO AZZURRO. Telemedicina e banda larga sbarcano a Forte San Giacomo. Il tutto per potenziare e tutelare la qualità della salute anche ai reclusi. Il penitenziario di Porto Azzurro, infatti, è uno dei tre penitenziari della provincia di Livorno dove dalla prossima settimana inizieranno i lavori per la creazione delle infrastrutture tecniche necessarie a portare direttamente all’interno delle strutture carcerarie un’offerta sanitaria sempre più vicina a quella a disposizione degli altri cittadini.  Monica Calamai  è il direttore generale dell’Asl 6.

Dice: «Si tratta di un altro passo in vanti nel lungo cammino di assunzioni di responsabilità  dell’assistenza sanitaria portata avanti dall’azienda su tutto il proprio territorio, carceri comprese. Il nostro compito, fuori e dentro le mura penitenziarie, è quello di assicurare cure efficienti al servizio delle persone a prescindere dalle loro condizioni. Con questa novità estendiamo qualità e quantità dei nostri servizi all’interno della realtà carcerarie, un’opportunità fino a poco tempo fa assolutamente impensabile».

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