Il Tirreno

«Questo frastuono fa scappare i turisti»

di Luca Centini
«Questo frastuono fa scappare i turisti»

Le associazioni preoccupate per gli aumenti dei biglietti e per le possibili ripercussioni sulle prenotazioni estive

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PORTOFERRAIO. «Il frastuono che si è creato non fa bene all’Elba». Il presidente degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari è preoccupato della reazione a catena. Dei contraccolpi in termini di prenotazioni che si potrebbero creare. Insomma, le ipotesi di aumento dei biglietti dei traghetti sono visti come fumo negli occhi da chi, all’Elba, si prepara ad affrontare una stagione turistica ricca di incognite.

Le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal presidente di Toremar Angelo Roma, che non ha escluso, visti i rincari del carburante e la nuova normativa sull’Iva, aumenti fino al 40% delle tariffe hanno aperto il vaso di pandora sull’isola. E le posizioni delle altre compagnie, che non hanno escluso rialzi già in estate, non fanno che creare altro allarmismo.

«Sinceramente sono spiazzato – fa sapere il presidente degli Albergatori, Massimo De Ferrari – l’arrivo della quarta compagnia sembrava aver prodotto dei risultati positivi. Le compagnie proponevano offerte a prezzi più bassi che in passato. E invece ora sentiamo parlare di aumenti dei prezzi. Il timore è che questo genere di notizie sia controproducente e finisca per allontanare i turisti dalla nostra isola».

La preoccupazione degli operatori del settore troverà sfogo il prossimo 22 marzo, quando le associazioni di categoria saranno presenti al tavolo convocato dall’osservatorio per la continuità territoriale, presieduto dalla Provincia per vigilare sul contratto di servizio stipulato tra Toremar e la Regione. In quella occasione le categorie economiche dell’isola chiederanno dei chiarimenti sulle recenti prese di posizione delle compagnie marittime presenti all’Elba. L’aria che tira, insomma, non è affatto positiva. «Non ci sono buone notizie – racconta Robert Martorella, direttore provinciale di Confesercenti – posso anche capire i problemi delle compagnie legate al rincaro dei carburanti, ma noi viviamo su un’isola e non possiamo scegliere. Non è giusto che siano i residenti e i turisti che vengono a trovarci a dover pagare per problemi che non li riguardano».

Secondo il direttore provinciale di Confesercenti Robert Martorella il costo dei biglietti è sempre stato il tallone di Achille dell’Elba. Un ulteriore rincaro rischierebbe di far scappare davvero i turisti, ora che manca poco all’inizio di una stagione che, comunque si preannuncia complicata per l’isola. «Se davvero i rincari che sono nell’aria si materializzeranno l’isola avrà un contraccolpo serio – fa sapere Martorella – spiace dirlo ma la sensazione è che l’Elba sia circondata tra tassa di stazionamento e simili, i Comuni che mettono le tasse di soggiorno e ora anche le ipotesi di aumenti delle tariffe».

In linea di massima tutte le associazioni di categoria sono unite nel dire che, in questa fase, ulteriori rincari finirebbero per pesare sulla tenuta economica del territorio.

«È evidente che i prezzi dei carburanti stiano aumentando in modo esasperato – sottolinea Luigi Coppola in rappresentanza dell’associazione Faita – ma non credo che mettere di nuovo mano alle tariffe sia la soluzione di cui ha bisogno il territorio in questo momento. È come un cane che si morde la coda. E a pagare sono soprattutto i residenti e i turisti».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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