Proteste
Numeri record per il censimento
Piombino sfiora il 93% per cento, Campiglia al 97%, mentre a Suvereto sono appena tre i questionari non restituiti
PIOMBINO. Dati più che positivi per il censimento 2011 in Val di Cornia.
Se le stime nazionali parlano di percentuali di restituzione dei modelli orientate sul 93% per i Comuni tra i 20mila e i 150mila abitanti e sull’87% per i comuni inferiori a 20 mila abitanti, quasi tutti i paesi del nostro comprensorio si attestano su valori superiori.
A Piombino, l’unico comune dell’area a superare quota 20mila, la chiusura del censimento lo scorso 31 gennaio ha visto una percentuale complessiva del 92,82% di questionari restituiti.
In termini concreti, 15.381 questionari su circa 18.000 totali, con una quota restante che però, spiega Federico Paradisi, responsabile ufficio demografico del Comune, «deve essere sollevata di tutti coloro i quali hanno ricevuto il questionario pur essendo già trasferiti o deceduti, e anche di tutti coloro che sono stati comunque rintracciati e censiti d’ufficio».
In breve, i soggetti per i quali attualmente il Comune non è in grado di dare una risposta, sarebbero qualcosa come 300, «persone che corrispondono a situazioni dubbie – dice Paradisi – e sulle quali lavoreremo ancora, anche per limitare il più possibile la spedizione a raffica delle raccomandate di diffida, che sono onerose e possono essere sostituite invece da un lavoro di indagine approfondita».
«In tutto, comunque, si parla di un dato dell’1-2 % assolutamente fisiologico. Ciò di cui possiamo essere ancora più soddisfatti – conclude il responsabile del servizio demografico del Comune – però, è la riconsegna via web, che con un dato stimato al 40 % ci porta a essere i migliori in Toscana e probabilmente tra i migliori in Italia ».
Quanto ai comuni più piccoli (e per i quali il termine ultimo per la scadenza era il 31 dicembre), è Suvereto a centrare l’obiettivo del Comune più virtuoso con appena tre questionari da restituire su circa 1200.
Senza contare, anche qui, una piccola percentuale di persone che non hanno riconsegnato il questionario, ma che sono state comunque individuate come trasferite senza averne dato comunicazione agli uffici dell’amministrazione (è il caso, un po’ ovunque, di molte utenze straniere, specie femminili).
A Sassetta le persone da censire erano 566: di queste 42 (cioè 29 famiglie-questionari) sono risultate da sottoporre a revisione, anche se l’ufficio è già in grado di stabilire, con sufficiente approssimazione, che 33 di essi risultano al momento irreperibili, mentre 9 sono state censite d’ufficio perché comunque rintracciate sebbene non presenti sul territorio.
Modesta la percentuale delle riconsegne via web, attestata attorno al 15%. A San Vincenzo le famiglie in totale erano 153 (7039 gli abitanti), con un 95 % di restituzioni che porta i singoli soggetti da verificare a 143.
Tra coloro che hanno restituito correttamente il questionario, il 49% lo ha riconsegnato manualmente agli uffici comunali, il 22% li ha consegnati online, 18% all’ufficio postale e il 5% restante è stato compilato direttamente dai rilevatori che hanno contattato i cittadini presso le loro abitazioni.
Infine Campiglia Marittima, con un 96,74 % di restituzioni, che equivale a 5610 questionari riconsegnati su un totale di 5644 restituiti (ma anche qui il grosso delle assenze è dato da soggetti che sono ancora da verificare).
Buona in questo caso la percentuale dei questionari restituiti via web, attestata al 25 %.
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