Il Tirreno

Lucchini, accordo sindacati-azienda per salvare 700 posti

Giorgio Pasquinucci
Lucchini, accordo sindacati-azienda per salvare 700 posti

Via ai contratti di solidarietà per 1943 dipendenti che lavoreranno in media 24,8 ore alla settimana: oggi l’intesa va all’esame dei lavoratori con un referendum

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Contratti di solidarietà alla Lucchini. Sindacati e azienda hanno infatti raggiunto ieri un accordo che, a fronte di una consistente riduzione produttiva, consentirà di salvaguardare l’occupazione, compresa quella dei lavoratori a tempo determinato. L’intesa, che martedì sarà sottoposta a un referendum (si voterà alle portinerie centrale e di Ischia dalle 8 alle 9, dalle 14 alle 15, dalle 15 alle 16 e dalle 22,30 alle 23,30) , prevede l’estensione dei contratti di solidarietà a 1.943 dipendenti, ciascuno dei quali lavorerà in media 24,8 ore alla settimana, calcolando le fermate estive: 28 senza considerare l’ eventualità. Una volta approvate le procedure, l’Inps corrisponderà l’80% delle ore non lavorate. I sindacati si incontreranno inoltre giovedì con la Regione, alla quale sarà chiesto di ricoprire un altro 10%.

«La decisione di ricorrere ai contratti di solidarietà – spiega il segretario della Fiom Luciano Gabrielli – è direttamente connessa all’attuale sfruttamento degli impianti, circa il 38% delle loro capacità, con un trend produttivo di 1,2 milioni di tonnellate di acciaio all’anno. A fronte di questa riduzione, l’azienda aveva calcolato un esubero di circa 700 persone. I contratti di solidarietà rappresentano dunque un’ affermazione delle rivendicazioni del sindacato, sostenute con forza con le manifestazione dei mesi scorsi»

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