Il Tirreno

Tiberto si dimette, in consiglio entra Giangregorio

A metà aprile Yuri Tiberto si dimetterà da consigliere comunale nell’amministrazione guidata da Vanno Segnini. Il padre del polpo Paul rassegnerà le sue dimissioni

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MARINA DI CAMPO. A metà aprile Yuri Tiberto si dimetterà da consigliere comunale nell’amministrazione guidata da Vanno Segnini. Il padre del polpo Paul rassegnerà le sue dimissioni, annunciate il 1° maggio scorso ma mai rese effettive, perché contrario all’intervento armato in Libia del 2011. Al suo posto subentrerà l’attuale delegato ai rifiuti Giuseppe Giangregorio, il più votato fra gli esclusi della lista “Nuovo Progetto per Campo”. L’annuncio delle dimissioni di Tiberto non passò inosservato né all’Elba né fuori. La sua uscita mediatica suscitò perfino la curiosità di Beppe Grillo, che lo mise in prima pagina nel suo frequentatissimo blog. Anche le agenzia stampa nazionali dettero molto risalto alla decisione del padre del “polpo oracolo”. Tiberto dichiarò che dal 1° gennaio 2012 avrebbe formalizzato le sua uscita dal consiglio comunale. Nel frattempo, però, sono subentrati dei problemi. «Ho accettato di proseguire il mandato – commenta Tiberto – anche per la situazione di blocco che altrimenti si sarebbe creata nell’ente Parco. Con  il presidente Mario Tozzi fuori gioco, un consigliere eliminato per assenteismo e quattro dimissionari, se mi fossi dimesso dal Comune automaticamente si sarebbe sciolto il consiglio direttivo del Pnat con conseguente paralisi amministrativa». Le sue dimissioni, inoltre, furono respinte dal sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini, che in una lettera pregò il consigliere di rimanere in carica. «La gestione dei molteplici aspetti dell’amministrazione di un Comune vasto e complesso come il nostro - scrisse Segnini a Tiberto - necessita di una grande coesione e non è possibile rinunciare nemmeno parzialmente all’apporto di persone competenti e determinate come hai ampiamente dimostrato di essere in questi due anni. Ti invito con la massima convinzione a mettere da parte le questioni di principio e a recedere da una decisione che comprendo, ma che ritengo controproducente per il bene della nostra comunità». Qualche giorno fa, dopo un lungo faccia a faccia, è stata presa la decisione finale. Tiberto si dimetterà da consigliere comunale, mantenendo le sole deleghe alla tutela ambientale e ai rapporti con l’ente Parco. «Il mio gesto etico ancora resta attuale - conclude Tiberto - e, dopo il brutale omicidio di Gheddafi, non mi pare che ci siano stati miglioramenti nelle politiche di pace nazionali e internazionali».  Dimissioni ad aprile e intanto il sindaco, Vanno Segnini prevede per  mercoledì un incontro pubblico del consiglio comunale. Un incontro pubblico fra la cittadinanza e le varie associazioni del territorio comunale campese dove verranno discusse ed approfondite le problematiche relative alla ricostruzione dopo il terribile evento calamitoso che ha colpito il territorio del versante occidentale dell’isola e in particolare il Comune di Campo nell’Elba dall’alluvione del 7 novembre. A quattro mesi esatti da quel giorno un incontro fra tutti i consiglieri comunali e la cittadinanza previsto dalle 21 in poi nella sala consiliare del Comune

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