Il Tirreno

Stalking, un fenomeno che inizia a fare paura

di Serena Insero

Diciotto casi denunciati in due anni ma a preoccupare è il dato sommerso Eppure con una segnalazione può scattare l’ammonimento del persecutore

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PIOMBINO

Lo stalking, ossia quella serie di atteggiamenti compiuti da un individuo che affliggono un’altra persona, perseguitandola, terrorizzandola, compromettendone il normale svolgimento della vita quotidiana, non ha confini.

I dati evidenziano come anche la Val di Cornia non sia immune da questa forma di violenza che nella maggior parte dei casi colpisce le donne, indipendentemente dall'età, dall'estrazione sociale e dall'appartenenza etnica. Diciotto in tutto le vittime di stalking negli ultimi due anni in Val di Cornia. Questo secondo i dati ufficiali forniti dai carabinieri e dalla polizia di Piombino. Dodici persone si sono rivolte alla polizia e sei ai carabinieri per denunciare o avanzare richiesta di ammonimento nei confronti dello stalker.

Ma i dati reali potrebbero essere ancora più allarmanti considerando il fatto che molte persone non hanno il coraggio di denunciare per paura, vergogna o per la convinzione di potercela fare da sole. I numeri ufficiali già da soli comunque sono indicatori di un fenomeno in crescita e sottovalutato. Sì, perché spesso comportamenti come telefonate, sms, e-mail, visite a sorpresa e perfino l’invio di fiori o regali, a volte possono trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy. Un fenomeno che può degenerare fino alla violenza fisica e, in alcuni casi, anche nell’omicidio come testimoniano i più recenti fatti di cronaca.

Dalle notizie fornite dalle forze dell’ordine emerge che lo stalker può essere un partner o un ex partner, un marito o un ex marito, un compagno di scuola o di lavoro, un vicino o uno sconosciuto. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il molestatore agisce in seguito alla fine di una relazione amorosa perché non riesce ad accettarla.

Ad essere denunciati sono più le persone italiane che straniere. Non solo uomini, ma anche donne. Infatti nel 2010 un uomo si è rivolto alla polizia per avanzare richiesta di ammonimento nei confronti di una donna. «La finalità dell’ammonimento, a differenza della denuncia – spiegano al commissariato di via Ferrer – è quella di interrompere una pericolosa escalation di violenza senza dover ricorrere a un procedimento penale evitando anche un possibile inasprimento del comportamento persecutorio. Si tratta di un procedimento amministrativo di competenza del questore, che ammonisce verbalmente il molestatore, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Nel caso in cui il molestatore continui a perseguitare la vittima si procederà d'ufficio e a quel punto lo stalker sarà chiamato a rispondere penalmente dei fatti».

E’ quello che è successo di recente a un piombinese che, stando alle denunce presentate, ha perseguitato l’ex compagna da otto mesi, dopo che lei aveva deciso di interrompere la relazione. Nonostante l’emissione dei provvedimenti di ammonimento del questore e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna, l’uomo ha continuato a perseguitarla. I carabinieri lo hanno arrestato alcuni giorni fa, eseguendo la misura cautelare disposta dalla procura di Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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