Sicurezza
Tassa di soggiorno, appello per il rinvio
Comune dei Cittadini fa quadrato con gli operatori turistici nell’incontro alla saletta comunale
VENTURINA
Saletta comunale gremita e discussione vivace per l'incontro sulla tassa di soggiorno, organizzato da Comune dei Cittadini. Presenti operatori turistici di Venturina, San Vincenzo e Suvereto, e tre assessori campigliesi, Jacopo Bertocchi (cultura, turismo), Gianfranco Benedettini (affari generali), Paolo Pedroni (attività produttive).
Massimo Zucconi della lista civica ha cominciato dichiarando che «questa iniziativa ci è stata sollecitata» ed ha proseguito cercando di dimostrare come «l'introduzione della tassa sia avvenuta in maniera disorganica e contraria alla legge».
Le ragioni? Starebbero nell'iter seguito: il comune di Campiglia aderisce all'osservatorio turistico con una delibera del 12 dicembre; il giorno successivo chiede alle associazioni turistiche che fanno parte dell'osservatorio di essere iscritto nell'elenco dei comuni a vocazione turistica e, nonostante i pareri contrari, richiede alla Regione l'inserimento nelle località turistiche nella seduta del 22 dicembre. Quest'ultima iscrizione è la condizione che permette l'introduzione della tassa di soggiorno, ma nella stessa seduta, viene adottato pure il Regolamento comunale sulla tassa (prima che la Regione possa pronunciarsi al riguardo).
«I regolamenti tra i paesi che l'hanno istituita possono avere contenuti diversi. C'è poi un problema di equità – secondo Zucconi – perché la tassa si applicherà oltre che agli alberghi, agriturismi e case-vacanze anche alle seconde case. Ma come sarà possibile fare i controlli?».
«Quali le tariffe? Si dice da 0,50€ a 5€, ma quali sono in concreto le applicazioni? E le esenzioni?... Si applicherà la tassa per tutto il periodo del soggiorno, per 15 giorni, al massimo per un mese? Alla luce di questa confusione, proponiamo di sospenderne l'applicazione, chiarirci le idee e rimandarne l'entrata in vigore al 2013».
Ha poi chiesto di parlare l'assessore Bertocchi, un intervento più polemico che chiarificatore. Bertocchi ha ricordato i vari incontri con gli operatori spiegando poi che il 22 di dicembre, nonostante la mancanza dei requisiti «non era più possibile eliminare dall'ordine del giorno del consiglio l'approvazione della tassa di soggiorno». L'assessore al turismo ha poi sostenuto che ci sarebbero delle misure per verificare il pagamento della tassa per chi dà in affitto una privata abitazione: «Se ne può occupare la guardia di finanza e se la prenotazione è avvenuta tramite agenzia immobiliare fare i controlli sulle ricevute». Disarmante per la sua sincerità (tanto da ricevere applausi) l'assessore Pedroni: «L'85% dei proventi andrà ai comuni di Piombino e San Vincenzo ed è quindi bassa la cifra che avrà Campiglia... – ha detto – Per questo della tassa se ne poteva fare a meno, quelle decine di migliaia di euro si potevano trovare in altro modo, per esempio evitando di dare contributi a chi li chiede...».
Gli operatori presenti hanno chiesto all'unanimità la cancellazione della tassa o in subordine la sua applicazione nel 2013. Altri hanno fatto notare cne la tassa inciderà tu tutti gli operatori commerciali e non solo su quelli strettamente turistici. I sospetti che questa tassa sia figlia della decisione del comune di Piombino di sottrarre alla società Parchi i proventi dei parcheggi non sono stati fugati ma semmai confermati.
Francesco Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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