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Il DECRETO

Le grandi navi cambiano rotta Ecco che succede all’Elba

PORTOFERRAIO «Finalmente regole certe nell’area del Santuario dei cetacei e intorno alle nostre isole che hanno un grande bisogno di garanzie di tutela e salvaguardia». Il vice presidente facente...

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PORTOFERRAIO

«Finalmente regole certe nell’area del Santuario dei cetacei e intorno alle nostre isole che hanno un grande bisogno di garanzie di tutela e salvaguardia». Il vice presidente facente funzione del Parco Angelo Banfi commenta con soddisfazione il decreto del governo che, di fatto, allontana a due miglia dalla costa le grandi navi, superiori alla stazza lorda di 500 tonnellate.

Addio inchino quindi al Giglio, ma anche all’Elba. Non mancano infatti le immagini che, in questi anni, hanno immortalato i giganti del mare a tu per tu con gli scogli dell’isola. In queste ore la Capitaneria di porto e il Parco stanno studiando nei dettagli il testo del decreto per valutare in modo approfondito in che misura andrà a modificare il traffico delle grandi navi, non solo navi da crociera ma anche mercantili e petroliere nei nostri mari.

Già prima del decreto, secondo quanto si apprende, il grosso del traffico delle navi di grossa stazza girava a largo dell’Elba, sfilando ad alcune miglia di distanza dalle coste di Pianosa e del versante occidentale dell’Elba. Non sono mancati, tuttavia, i casi in cui la direzione dei giganti siano state modificate. Se non sono mancate le volte in cui le navi da crociera, per dare la possibilità ai turisti di guardare da vicino le isole, hanno finito per schiacciare le rotte sull’Arcipelago in più di un’occasione petroliere e grandi navi commerciali, o per motivi metereologici o magari per tagliare i tragitti, sono sfilate a est dell’Elba passando nel canale di Piombino. Una pratica che, con il decreto del governo, non dovrebbe essere più possibile.

Un’altra traiettoria più volte contestata è quella scelta più di una volta da petroliere e cargo tra Pianosa e Fetovaia. Il consigliere del Comune di Campo nell’Elba, Yuri Tiberto, fu il primo a presentare un ordine del giorno in consiglio comunale per chiedere l’allontanamento delle grandi navi da Pianosa. La presa di posizione fu seguita da altri Comuni. Il decreto del governo Monti sembra essere una risposta concreta alle istanze in arrivo dall’Elba.

«Dobbiamo valutare bene i parametri stabiliti dal Ministero e, più in generale, i contenuti del decreto – spiega il direttore del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, Franca Zanichelli - dobbiamo capire se il limite di avvicinamento di 2 miglia impedirà alle grandi navi di passare tra Pianosa e le coste occidentali dell’Elba. In ogni caso il giudizio per il lavoro del ministero non può che essere positivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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