Il Tirreno

L’assessore Giorgi si dimette

di Cistiano Lozito

«Non ci sono più le condizioni per svolgere i miei compiti con serenità». Ma L’Idv resta in maggioranza

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PIOMBINO

L’assessore Sergio Giorgi ha rassegnato le dimissioni con una lettera inviata ieri mattina al sindaco Gianni Anselmi.

Così le anticipazioni del Tirreno hanno trovato conferma, con un finale di partita che il responsabile del decentramento, innovazione tecnica e cooperazione internazionale attribuisce a «ragioni strettamente personali». Giorgi spiega quindi di «non essere più in condizioni di espletare al meglio e con serenità i compiti che sono stato chiamato a svolgere».

Non un fulmine a ciel sereno, nel Palazzo di via Ferruccio, ma certo il percorso che in un modo o nell’altro avrebbe portato all’addio dell’assessore Idv, ha subìto negli ultimi giorni una decisa accelerazione.

Scarno il commento dell’Italia dei valori, che con una nota del coordinamento di zona si limita a confermare «che le dimissioni dell’assessore Giorgi sono dovute a problemi personali. Ma non ci sono problemi col sindaco Anselmi,e noi proseguiremo il nostro lavoro portando avanti il programma della coalizione».

Dunque nessun dramma interno al partito per l’addio di Giorgi, che peraltro nei mesi precedenti in cui l’Idv era stato più volte sull’orlo dell’uscita dalla maggioranza, aveva sempre mostrato una posizione più autonoma, in una strenua difesa del proprio ruolo all’interno della giunta.

Nella sua lettera ad Anselmi l’ex assessore rivendica «il buon lavoro fatto sulle deleghe che mi sono state affidate, ma ho rammarico per gli affari generali, dove non sono riuscito a risolvere quei problemi che rischiano di mettere in crisi settori come l'anagrafe e il protocollo».

Rammarico comunque ribadito per la Partecipazione, «settore che lei – dice rivolto ad Anselmi – ha voluto di fatto affidare alla sua segreteria». Infine una lunga serie di rigraziamenti ai colleghi assessori, alle associazioni di volontariato, ai dipendenti comunali, ai cittadini. Facile notare che nella lettera non c’è mai una parola per il suo partito.

Nessun commento da parte di Anselmi che probabilmente si prenderà qualche giorno per risolvere la questione. Per farla decantare, in attesa di una riunione Pd-Idv, in cui il partito di Di Pietro probabilmente chiarirà meglio le proprie intenzioni.

Allora, al momento, si può fare solo qualche ipotesi legata alla considerazione che dopo le frizioni dei mesi scorsi l’Idv è ormai ben convinta di restare in maggioranza fino al termine della legislatura, e il Pd dal canto suo pur essendo autosufficiente dopo l’uscita di Sel eviterebbe volentieri altri problemi.

Allora il posto di Giorgi in giunta potrebbe andare a uno dei due consiglieri Idv - Marco Mosci, capogruppo, o Sergio Filacanapa - oppure a un altro esponente del partito ancora da individuare. Si potrebbe invece assistere alla promozione del presidente del consiglio comunale, Maida Mataloni, con l’Idv ad assumere viceversa quella carica istituzionale. Soluzione forse originale, ma che potrebbe andare bene a tutti. Anche se, ovviamente, sarà il sindaco Anselmi a dire l’ultima parola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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