Sicurezza
Casa, arriva l’Imu Ecco quanto costa ai sanvincenzini
Per la prima abitazione prevista un’aliquota del 3,5 per mille Agevolazioni per gli affitti concordati e per le imprese
SAN VINCENZO
Il Comune di San Vincenzo ha determinato le aliquote dell'Imposta municipale unica (Imu) per il 2012. Reintrodotta l'imposizione dell'abitazione principale, intesa quale immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente (comprese pertinenze).
La base imponibile dell'Imu è costituita dal valore dell'immobile. Secondo l'assessore al bilancio Franco Guidoni, «i criteri applicati sono quelli di contenere la tariffa sulla prima casa. Quella prevista dal governo è del 4 per mille - più o meno il 2 - noi applichiamo il 3,50). Per agevolare la residenza, per i fitti concordati applichiamo il 4 per mille, per quelli a canone libero il 6 per mille.Per agevolare le attività produttive: negozi, uffici, capannoni ecc., se di proprietà dell'esercente l'attività, pagano la stessa aliquota dell'anno precedente (6 per mille). Gli stessi edifici, se invece sono ceduti in affitto dai proprietari, pagano l'8 per mille».
L'agricoltura: sui terreni e sui fabbricati le aliquote saranno rispettivamente dell'uno per mille e dello 0,46%.
Aliquota ordinaria e casistiche varie. L'aliquota ordinaria viene stabilita nella misura dell'1,06%, destinata ad abitazioni a disposizione e relative pertinenze, aree fabbricabili, fabbricati accatastati nella categoria D/5 e tutto ciò che non rientra nelle casistiche ad aliquota ridotta.
Casistiche ad aliquota ridotta. Vi sarà un'aliquota dello 0,35% per l'abitazione principale dei soggetti residenti (unitamente alle pertinenze), e per l'ex casa coniugale del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio non risulta assegnatario dell'unità immobiliare, a condizione che tale soggetto non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso Comune ove è ubicata la casa coniugale (unitamente alle pertinenze). Aliquota dello 0,35% anche per unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate, unitamente alle pertinenze. Aliquota dello 0,10% per fabbricati rurali ad uso strumentale, e 0,60% per fabbricati produttivi accatastati nelle categorie C1, C3, C4, C5, A10, D (esclusa la categoria D5) utilizzati direttamente dal soggetto che li possiede. 0,80% per fabbricati produttivi accatastati nelle categorie C1, C3, C4, C5, A10, D (esclusa la categoria D5) concessi in affitto. 0,46% per fabbricati di tipo abitativo concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al 2° grado e affini in linea retta fino al 1° grado. 0,60% per fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione a cittadini residenti nel Comune, con contratto di affitto a canone libero. 0,40% per fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione con contratto di tipo concordato, a titolo di abitazione principale, a soggetti residenti. 0,60% per fabbricati accatastati nelle categorie B e 0,46% per terreni agricoli.
Detrazioni e maggiorazioni. Il Comune ha stabilito nella misura di 200 euro la detrazione per "abitazione principale" e per le relative pertinenze. La detrazione si applica anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci, agli alloggi assegnati dagli istituti per le case popolari. La detrazione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione.
La detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente nell’ abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base (200 euro), non può superare l'importo massimo di 400 euro.
Paolo Federighi
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