Sicurezza
Oggi sciopero contro il rischio di nuovi tagli
PIOMBINO Braccia incrociate oggi dalle 18 alle 22 per i lavoratori del trasporto pubblico, che si fermeranno per dire basta a tagli, precarietà e bassi salari esplosi con i provvedimenti di “Cresci...
PIOMBINO
Braccia incrociate oggi dalle 18 alle 22 per i lavoratori del trasporto pubblico, che si fermeranno per dire basta a tagli, precarietà e bassi salari esplosi con i provvedimenti di “Cresci Italia”, ma anche al progetto della gara unica regionale per la riorganizzazione del trasporto pubblico in Toscana.
Lo sciopero – che è organizzato da tutto il comparto sindacale del trasporto (Filt-Cgil,Fit-Cisl, Uilt-Uil) – tocca sul nostro territorio essenzialmente Tiemme, già minata, spiega Dario Pierfederici (segreteria confederale Fit-Cisl Livorno) da una riduzione del 20 % di personale in seguito alla riorganizzazione di due anni fa: «Allora, tra prepensionamenti e trasferimenti su Grosseto, passammo da 125 dipendenti a neanche 100 attuali: ma adesso rischiamo una macelleria sociale che mette a rischio tanto i lavoratori così come i servizi al cittadino».
La manovra governativa, aggiunge per Uiltrasporti Roberto Busdraghi, «dopo una serie di scelte inevitabili, ha operato decisioni che hanno portato il panorama nazionale a livelli critici e intollerabili, rispetto ai quali lo scopo dello sciopero è quello di invitare il governo a fare un passo indietro». Sempre il governo centrale, sostiene Busdraghi, «dovrebbe cercare di fare la sua parte anche nei confronti della gara unica regionale, prima che essa arrivi a creare una situazione ingestibile». Lo scopo della gara – che attualmente è ancora in fase progettuale e che dovrebbe partire nel 2013 – è la razionalizzazione del servizio pubblico di tutta la regione con il passaggio dalle attuali 14 compagnie a un'unica azienda. Il bando, però, sottolinea Busdraghi, «prevede un investimento di 160 milioni di euro annui contro i 207 attuali, con conseguenze che non è difficile immaginare: una giungla contrattuale, esuberi a non finire e riduzioni di servizi, visto che a essere messe a gara saranno le linee con alta densità di trasportati. Qua la previsione è il salto dei collegamenti tra Piombino e i centri minori della Val di Cornia, ma anche di linee urbane, come la Linea Azzurra, e servizi essenziali, come gli autobus destinati agli operai».
Tiemme, ricorda Busdraghi, ha già perso il servizio scolastico di Campiglia e Suvereto, «adesso c'è Piombino che rischia di fare lo stesso errore con una gara pubblica per questo genere di affidamento». Quella di un'azienda unica, sottolineano tuttavia sia Busdraghi , sia Pierfederici, è un'idea con la quale si potrebbe essere anche «d'accordo, a patto che essa non comporti la penalizzazione di aree demograficamente meno impegnative e la rimozione di servizi. Dovrebbe servire a razionalizzare i percorsi, evitare doppioni, creare un coordinamento più ragionato con gli oraari ferroviari e collegare luoghi importanti tra di loro come ospedali, stazioni, centri commerciali, porti, scuole. Non semplicemente tagliare».
Melisanda Massei Autunnali
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