Sicurezza
Benzina no logo, Conad pensa a Portoferraio
L’azienda sta già vagliando tre aree che potrebbero ospitare il nuovo impianto Nocentini: «Stiamo lavorando, i prezzi saranno più bassi degli altri distributori»
PORTOFERRAIO. Nuovo distributore di benzina self-service “low cost” a Portoferraio. Lo potrebbe aprire prossimamente la Conad.
Il gruppo Nocentini, che gestisce tutti i supermercati elbani della margherita, vuole investire anche sui carburanti. Una novità che sarebbe ben accolta dalla popolazione, visto che i prezzi della benzina sono prossimi a toccare l’euro e 90 centesimi al litro. Una cifra mai raggiunta in passato.
«È un’idea a cui stiamo lavorando da tempo – dice l’amministratore delegato del gruppo, Tiziano Nocentini – e in questo momento stiamo cercando di individuare dove aprire il punto vendita, stiamo vagliando tre possibili location. Tuttavia non è facile individuare un’area perfetta per questa attività, dato che bisogna rispettare delle distanze tassative dalle pompe già esistenti. L’impianto – spiega Nocentini – dovrà sorgere in un’area molto grande, in grado di ospitare molte auto contemporaneamente e allo stesso tempo non ostacolare la circolazione stradale per via delle lunghe file che si formeranno. I prezzi praticati saranno mediamente più bassi di quelli degli altri distributori – conclude Nocentini – e con questo nuovo servizio cercheremo di attrarre quanta più clientela possibile nel mondo Conad». Il nuovo punto di rifornimento sarà esclusivamente “fai da te”.
L’idea dell’imprenditore elbano potrebbe presto diventare realtà, anche perché la Regione Toscana, la Conad e l’associazione delle Coop hanno in questi giorni firmato un’intesa proprio per aprire pompe “no logo” e, allo stesso tempo, salvaguardare i posti di lavori dei benzinai su tutto il territorio toscano.
I due maggiori supermercati toscani si impegneranno ad aprire nuovi impianti di distribuzione, non per forza vicini ai supermercati, garantendo prezzi alla pompa più bassi rispetto alla concorrenza. Qualora poi la nascita di queste nuove attività determinasse la chiusura o l’esubero di personale in altre stazioni di servizio nel raggio di quindici chilometri, i centri commerciali dovranno riassorbire i posti di lavoro persi, eventualmente anche in altre mansioni. In alternativa, la grande distribuzione che aprirà punti di vendita senza utilizzare il proprio marchio, non potrà riassumere direttamente manodopera, ma sarà obbligata a scegliere per l’affidamento delle stazioni di servizio in gestione, a parità di condizioni, gli esercenti che già operano negli stessi quindici chilometri.
Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è convinto che grazie ai nuovi impianti i consumatori potranno godere di uno sconto di almeno 10 centesimi al litro rispetto al costo medio del carburante.
«Nell’accordo non compaiono cifre perché questo sarebbe stato in conflitto con le norme sulla concorrenza, ma questo è l’obiettivo», ha precisato il governatore.
Conad ha spiegato che in esperienze analoghe il risparmio per i consumatori è stato di 7,9 centesimi al litro rispetto al prezzo medio pubblicato ogni mese dal ministero.
Tra i 7 e gli 8 centesimi, compresi eventuali punti per la spesa validi nei centri commerciali, sarebbero i vantaggi ottenuti nei distributori presi in affitto dalla Coop, secondo quanto riferito da Laura Berti, responsabile dell’associazione che ha firmato l’intesa.
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