Sicurezza
Un cantiere nel verde di Fonza
Legambiente chiede chiarimenti a Banfi e a Barbetti per i lavori sulla costa
CAPOLIVERI
Una strada al posto di un sentiero. E poi discariche lungo tutta la zona, segnaletica con vernice spray. Tutto intorno un cantiere. La zona è quelle di particolare valore ambientale, inserita nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. E il quadro è quello che si è presentato davanti a un gruppo di escursionisti, soci di Legambiente.
La segnalazione riguarda un’area all’interno del comune di Capoliveri, nella zona di Capo Fonza, in località Longio, e in aree ricomprese in zona B e C del Parco. Esattamente lungo il sentiero n. 48 nel tratto che va dalla spiaggia di Fonza in direzione Punta alle Mete dove la segnaletica è stata dipinta con vernice rossa, dove la "potatura" delle piante presenta spuntoni al margine sentiero, dove è attivo un cantiere in zona "Casa Marghieri".
Proprio nel punto in cui c'era un sentiero, ora c'è una strada per passaggio mezzi meccanici in cantiere e cessa per pali energia elettrica. Non mancano discariche lungo il sentiero in zona Longio. Il sentiero 48 è al momento interrotto dal cancello del cantiere.
Si tratta di interventi eseguiti lungo i viali tra la spiaggia di Fonza e Punta alle Mete, nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e nel Comune di Capoliveri. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le Isole Minori. Dice: «Ci pare opportuno che Angelo Banfi facente funzione di Presidente del Parco e il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, chiariscano alcune cose. Intanto se i lavori in corso e già eseguiti, anche con massicci spostamenti di terra e taglio di vegetazione, abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni comunali e i nullaosta del Parco e se siano conformi agli stessi; se esistano autorizzazioni e nullaosta, che la legge 394/91 non contempla,per le discariche di inerti presenti che, insieme a quelle di altri materiali visibili nell’area, sembrano interessare e disturbare la vegetazione e le specie protette non solo dal Parco Nazionale ma anche dalle Direttive Habitat ed Uccelli dell’Unione Europea e dalla Legge Regionale 56/2000».
Ma non basta. Secondo Mazzanini occorre anche chiarire se «sia stata autorizzata, e chi abbia eseguito, il taglio della vegetazione lungo il sentiero che non sembra fatto a regola d’arte ».
L’associazione ambientalista conclude facendo dei rilievi sulla segnaletica installata. «Vogliamo veder le autorizzazioni e capire chi sono gli autori di quella segnaletica dipinta lungo il sentiero con le bombolette spray che non ha niente a che vedere con la segnaletica di Cai e Parco e tantomeno con le regole fissate in questa materia dalla Regione».
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