Il Tirreno

Sì agli ampliamenti degli hotel nel Parco

di Luca Centini

Adottato il piano di sviluppo ecoturistico: qualità, più servizi e incrementi fino al 10% della capacità ricettiva delle strutture

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PORTOFERRAIO

«Ci sto lavorando da due mesi, non possiamo deludere le strutture ricettive comprese nei confini del Parco». Angelo Banfi, vice presidente reggente in seguito alla scadenza del mandato di Tozzi, sottolinea così l’importanza del piano di sviluppo ecoturistico del Parco che è stato adottato lunedì nel corso del consiglio direttivo del Parco che si è tenuto nella sede dell’Autorità portuale di Piombino.

Il piano ecoturistico era atteso da mesi, soprattutto dai titolari degli hotel e dei campeggi compresi nel perimetro del Parco che - non è un mistero - si sentivano penalizzati rispetto alle altre strutture ricettive dell’isola. E il Parco ha teso la mano agli albergatori, dando il via al percorso che, prima della designazione del nuovo presidente, potrebbe già giungere all’approvazione.

Il documento adottato ieri concede alle strutture ricettive - alberghi e campeggi dentro il Parco - la possibilità di apportare ampliamenti contenuti della ricettività delle strutture. Ecco i dettagli: ai piccoli hotel sarà concesso di ampliare la capacità ricettiva fino al raggiungimento della quota di 60 persone ospitate o 30 camere. Gli hotel che già hanno raggiunto questa quota potranno aumentare l’ospitalità del 10%, alla stregua dei campeggi compresi nei confini del Parco. In tutto le strutture interessate al piano di sviluppo ecoturistico sono 20 (19 all’Elba e una all’isola del Giglio). I Comuni che hanno dato l’ok al piano ecoturistico sono Portoferraio, Campo, Capoliveri e Marciana.

«Abbiamo deciso di concedere i piccoli ampliamenti andando incontro alle esigenze, manifestate da tempo, degli albergatori – spiega Angelo Banfi – quello che va chiarito è che, in fase di presentazione dei progetti, si terrà conto solo degli interventi orientati alla qualità ed in linea con la filosofia del Parco. A questo proposito sia gli ampliamenti che gli adeguamenti funzionali delle strutture dovranno perseguire obiettivi cruciali, tra cui la riqualificazione energetica, il basso impatto, la riqualificazione ambientale e l’incremento della qualità dei servizi offerti».

Nei prossimi giorni il piano sarà pubblicato nell’albo pretorio del Parco. Quindi ci saranno 45 giorni di tempo per inviare le osservazioni e per discutere del progetto. Dopodiché il Parco e le singole strutture ricettive lavoreranno per siglare convenzioni ad hoc, che fisseranno dei paletti per la definizione dei singoli progetti. Sarà quindi un terzo oggetto a valutare il lavoro compiuto dal Parco e dalle singole strutture, concedendo una specie di marchio di qualità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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