La manifestazione
Provincia e Comuni bocciano il nuovo piano della Sat
PIOMBINO La Provincia e i Comuni del territorio si sono riuniti ieri mattina a Palazzo Granducale per valutare la documentazione integrativa del tracciato dell’Autostrada Tirrenica presentata dalla...
PIOMBINO
La Provincia e i Comuni del territorio si sono riuniti ieri mattina a Palazzo Granducale per valutare la documentazione integrativa del tracciato dell’Autostrada Tirrenica presentata dalla Sat nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale nazionale.
C’erano il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, con l’assessore alla programmazione e trasporti Piero Nocchi anche il sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti; il vicesindaco di Piombino, Lido Francini.
L’esame della documentazione non ha soddisfatto gli amministratori che, sulla base del lavoro tecnico burocratico svolto sul progetto inviato dalla Sat, hanno riscontrato alcune difformità rispetto alle prescrizioni inviate a suo tempo per la procedura di Via.
Oltre a queste, i principali elementi di criticità individuati riguardano, in particolare, tre aspetti sostanziali. Il primo è quello del pedaggio, per il quale la Sat prevede un’esenzione generica di 5 anni, senza specificare le modalità di applicazione. Il secondo punto critico concerne gli impegni assunti dalla Sat per le opere compensative nei vari territori, di cui, però, il progetto attuale non contiene alcun dettaglio.
Altra nota negativa è che la Sat prevede sospensioni della procedura in almeno un paio di tratti che interessano il territorio della Provincia di Grosseto, dove l’opera è particolarmente necessaria, mettendo in forse la sua completa realizzazione.
La Provincia e i Comuni hanno deciso, nell’immediato, di chiedere alla Sat un incontro urgente per chiarire gli aspetti che riguardano il pedaggio del primo tratto, ed in particolare il rispetto degli accordi presi da SAT che prevedevano l’esenzione del pagamento per gli abitanti dei 10 comuni della Bassa Val di Cecina fino al completamento finale e totale dell’opera. «Fin dal marzo 2011 – spiega il presidente Kutufà – avevo sottolineato le grandi criticità del nuovo progetto. Si rende irrinunciabile un’attenta analisi dei costi/benefici dell’opera che prevede pedaggi tra i più cari in assoluto».
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