Il Tirreno

Porto Azzurro, è bagarre per la successione a Papi

di Luca Centini

Il sindaco lascia dopo 10 anni e il cugino Fabrizio potrebbe vedersela con Coreani Si vota anche a Marciana Marina. Ciumei si ricandida, a sinistra c’è Polmonari

4 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO

Maggio è più vicino di quanto si creda. E in due degli otto comuni dell’Elba è tornato a ribollire da qualche giorno il pentolone elettorale. Il 6 e il 7 di maggio gli elettori saranno chiamati a scegliere i sindaci di Marciana Marina e di Porto Azzurro.

Siamo ancora in una fase interlocutoria, ma il valzer di voci, nomi e riunioni di partito, giorno dopo giorno, stanno facendo crescere la tensione nei due paesi. E se a Marciana Marina è certa la ricandidatura del sindaco Andrea Ciumei, la tornata elettorale di Porto Azzurro è ancor più ricca di suspense, dal momento che il sindaco Maurizio Papi, dopo due mandati consecutivi e quasi 20 anni complessivi al timone del comune, dovrà farsi da parte. Ma le elezioni del prossimo maggio saranno anche le prime a dover fare i conti con il ridimensionamento delle cariche e dei consiglieri, pressoché dimezzati nei comuni sotto i 5mila abitanti.

Corsa alla successione. Non è escluso che il dopo Papi a Porto Azzurro possa chiamarsi ancora Papi. Stavolta non Maurizio, che non potrà ricandidarsi dopo due mandati in fila, bensì Fabrizio che è il cugino del primo cittadino. Nel paese di Longone nulla pare scontato, in special modo quando a dettare la linea è uno stratega rodato, politicamente parlando, come Papi. Ma i rumors sulla candidatura “fatta in casa” si sta diffondendo con una certa insistenza in paese. E se i “papisti” si muovono sotto traccia, c’è movimento anche nelle fila degli oppositori. Il centrosinistra, ora che sembrano sfumate le ipotesi dello scrittore Federico Regini e di Enrico Tonietti, il nome più accreditato per la candidatura sembra essere quello di Massimo Coreani. Ma, in questa fase, gli schieramenti sono liquidi e non sono esclusi colpi di scena e outsider. Sondando gli ambienti politici locali non si nascondono soluzioni a sorpresa, sia nell’ambito di centrodestra che di centrosinistra. Da una parte sembra farsi spazio il nome del giornalista Fabio Cecchi. E gli addetti ai lavori non escludono del tutto un ritorno di fiamma di Gabriele Orsini, attuale responsabile del Comune unico, che nei mesi scorsi avrebbe compiuto un sondaggio telefonico per capire il suo gradimento tra gli elettori. Notizia che, tuttavia, non è mai stata confermata dal diretto interessato.

È ancora presto per parlare di candidature definitive e non è escluso che la frammentazione attuale possa ricomporsi a ridosso delle elezioni.

Chi contro Ciumei? Marciana Marina parte da una certezza. Andrea Ciumei correrà per ottenere il suo secondo mandato alla guida del Comune. Resta da capire contro chi dovrà vedersela. Il candidato naturale sembrava poter essere Cristiano Adriani (Sel), ma i rumors legati alla sua candidatura hanno perso convinzione ormai da alcuni giorni. Il nome nuovo sarebbe quello di Aldo Polmonari, architetto di 37 anni, cresciuto con Sel ma, secondo gli addetti ai lavori, gradito anche dal Pd. L’ipotesi di candidatura ha preso quota riunione dopo riunione, anche se - al momento - non è escluso che la situazione a sinistra possa modificarsi ancora e spuntare una soluzione a sorpresa.

Si votano i mini consigli. A maggio si vota, dunque. Ma già i politici locali stanno facendo i conti con la prima certezza: i tagli del governo ridurranno all’osso le liste che dovranno essere presentate quaranta giorni prima della tornata elettorale. La prima sforbiciata l’aveva data il governo Berluscono riducendo del 20% il numero dei consiglieri comunali, poi è stata rincarata la dose con la legge finanziaria di agosto, con la quale si stabiliscono ulteriori riduzioni per i comuni più piccoli. Così Porto Azzurro, il cui consiglio è formato attualmente da 15 consiglieri più il sindaco, passerà a 7 più il primo cittadino. Gli assessori saranno ridotti da 6 a 3. La metà esatta. Marciana Marina diventerà ancor più un mini Comune, passando a 6 consiglieri più il sindaco e 2 assessori. Il risparmio è sicuro, ma il rischio è che basti un mal di pancia per provocare un ribaltone e per complicare la vita alla lista che si aggiudicherà le elezioni. A Marciana Marina la lista con il numero maggiore di voti porterà in consiglio 4 elementi, gli altri 2 saranno all’opposizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa