Il Tirreno

Nelle cartelle di Equitalia ecco i ticket non pagati

L’Asl attiverà la procedura di riscossione dopo i tre solleciti andati a vuoto, nel mirino anche le mancate disdette degli esami e le fatture insolute

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PIOMBINO

  Arriveranno nei prossimi giorni a casa dei cittadini morosi nei rapporti con l’Asl le prime cartelle esattoriali di pagamento spedite dalla società Equitalia. «Stiamo procedendo nel percorso sancito nel novembre scorso – spiega Luca Cei, direttore amministrativo dell’Azienda USL 6 – per la riscossione dei crediti dovuti a mancato pagamento dei ticket, mancate disdette di appuntamenti e fatture insolute. Si tratta generalmente di piccole cifre, ma che oggi hanno un peso non indifferente sui bilanci delle Aziende sanitarie, tanto più dopo i più recenti aggiustamenti stabiliti a livello nazionale. Non va poi trascurato il valore simbolico del loro recupero in favore della sanità pubblica. Non pagare i ticket così come saltare appuntamenti va a discapito dell'intero servizio e dei cittadini in lista di attesa. Questo primo gruppo di solleciti riguarderà in particolare i cosiddetti pluri-morosi ovvero coloro che abbiano aperti nei confronti dell’Azienda più debiti. La lettera di Equitalia arriverà come quarto avvertimento. La nostra procedura prevede, infatti, che una volta rilevato il debito insoluto, sia inviata una prima lettera dagli uffici tecnici-amministrativi, una seconda da parte del settore recupero-crediti, un ulteriore sollecito con posta raccomandata e, solo a quel punto, la pratica passa in mano ad Equitalia. Nessuno potrà dirsi sorpreso».

I crediti sono di tre tipi: ticket non pagati per prestazioni effettuate, le sanzioni dette “malum” per prestazioni non eseguite e non disdette, le fatture emesse per prestazioni erogate e non pagate da società, ditte o altri enti come, ad esempio, le visite fiscali. «Nel corso della normale procedura di riscossione crediti – continua Cei – la nostra Azienda prevede un ricarico minimo rispetto a quanto dovuto a copertura dei costi sostenuti. Quando a riscuotere è Equitalia e in base agli importi dovuti, ha la possibilità, per legge, anche di attivare procedure di esecuzione forzata comprese quelle del fermo amministrativo dei veicoli di proprietà del debitore o l’iscrizione ipotecaria sui beni immobili. Auspichiamo un comportamento responsabile e corretto, provvedendo a pagare autonomamente». Nei casi in cui si ritenga ci sia stato invece un errore è sempre opportuno segnalarlo agli uffici aziendali: sia che si ritenga di non essere gli effettivi destinatari dell’avviso sia se il debito è già stato saldato. In questo ultimo caso è sempre utile portare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA   

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