La manifestazione
«L’Isola d’Elba rischia grosso con questo Comune unico»
PORTOFERRAIO «E ora come la mettiamo? Il professor Massimo Balducci, insigne professore universitario esperto in materia intervenuto al convegno, è stato molto chiaro, con parole pesanti come macigni...
PORTOFERRAIO
«E ora come la mettiamo? Il professor Massimo Balducci, insigne professore universitario esperto in materia intervenuto al convegno, è stato molto chiaro, con parole pesanti come macigni su quanto fatto e detto fino ad oggi dai promotori del Comune Unico. Ha detto che la mancanza di un progetto rischia di portare al fallimento».
Il commento è del presidente provinciale dell’Udc Roberto Marini, che dice la sua in seguito al convegno organizzato dai promotori per il Comune unico all’Isola d’Elba. «Balducci ha spiegato che senza regole predeterminate si rischia un incubo lungo 40 anni».
Quindi, secondo Marini, è necessario un progetto. «Peccato però che – dice Marini – proprio i promotori del Comune unico abbiano sottolineato di non avere, per ora, alcun progetto. È un grave errore non avere lavorato prima, anche in modo condiviso, a un disegno che mettesse al riparo da qualsiasi rischio gli elbani. Questo credo sia sufficiente a dire stop a questa corsa».
La contrarietà di Marini al Comune unico è un fatto ormai noto. Per il presidente provinciale Udc «La raccolta di firme non è stata un successo, semmai una cosa di cui non andare fieri. L’unico vero tentativo di aprire un dibattito è stato fatto da parte nostra, ma per tutta risposta sono piovute solo offese. I promotori volevate prima le firme e solo dopo il confronto. Questo è assurdo: la gente prima di firmare avrebbe dovuto poter capire, ma non ne è stata data, volutamente, come è evidente, la possibilità. Non siamo contrari a una corretta semplificazione, ma questo non è né il modo, né il metodo. Relativamente ai risparmi tanto decantati, si omette di dire quanto occorrerà per il mantenimento degli otto municipi».
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