Il Tirreno

Occupa una casa: «Morivo dal freddo»

di Cristiano Lozito
Occupa una casa: «Morivo dal freddo»

Allontanato dai carabinieri. Nuovo episodio dopo quello dei giorni scorsi nell’edificio di viale Regina Margherita

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La presenza dei senzatetto o senza fissa dimora sta rischiando di diventare un’emergenza per una città non abituata a confrontarsi con fenomeni del genere.

Il gelo delle scorse settimane ha permesso di rilevare la presenza di almeno una decina di persone abituate a vivere all’aperto che sono state in quell’occasione ospitate da varie associazioni, ma in realtà i numeri sono molto diversi.

E’ dei giorni scorsi la scoperta dell’occupazione degli ex magazzini delle Ferrovie in viale Regina Margherita, dove presumibilmente vivono in condizioni incivili almeno 7-8 persone. Tutti stranieri, per lo più dell’Est Europa, girano senza una meta.

Non sembrano violenti ma si tratta comunque di presenze che hanno allarmato il quartiere: uomini disperati, spesso ubriachi, che lì hanno trovato un ricovero, per dormire su sudici materassi, scaldandosi dando fuoco a quel che capita. Gente che avrebbe bisogno di aiuto, ma che oltre a non cercarlo probabilmente nemmeno lo vuole.

La questione dunque, nella civile Piombino, non può essere ridotta a un problema di ordine pubblico, ma certo in questi giorni le forze dell’ordine – sensibilizzate dagli articoli di stampa e dal clima che si respira in città su questo tema – hanno aumentato i controlli. E così venerdì i carabinieri sono intervenuti al Poggetto per liberare un alloggio occupato da un trentenne di nazionalità tunisina: ai militari ha spiegato che moriva dal freddo e non sapeva dove dormire, che aveva visto quella casetta disabitata e così qualche giorno prima aveva deciso di entrare forzando una porta finestra.

Il fatto era stato segnalato al 112 da qualcuno che abita lì vicino, i carabinieri per entrare e far sloggiare il giovane hanno prima verificato la situazione, poi hanno avvertito i proprietari che a quel punto hanno formalizzato una denuncia, «condizione necessaria per procedere», come spiegano i carabinieri». Precisazione che sottintende l’impotenza da parte dell’Arma di intervenire agli ex Magazzini delle Ferrovie, proprio per la mancanza di una denuncia da parte delle Fs che – come pare evidente – oltre tutto potrebbe murare le porte senza troppi problemi ma soprattutto accelerare il confronto col Comune teso all’arretramento dei binari e alla demolizione dell’edificio

Gli stessi carabinieri annunciano però lo sgombero della casa al Poggetto come «un giro di vite all’occupazione di immobili da parte di cittadini stranieri senza fissa dimora». Facendo intendere altri interventi in arrivo. Che forse serviranno solo a spostare il problema un po’ più in là.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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