Il dolore
Fials e azienda a confronto sull’ospedale di comunità
PORTOFERRAIO Confronto con la Asl entro il 15 marzo per discutere della riorganizzazione delle attività territoriali e della realizzazione, e dei problemi ad essa legati, dell’ospedale di comunità...
PORTOFERRAIO
Confronto con la Asl entro il 15 marzo per discutere della riorganizzazione delle attività territoriali e della realizzazione, e dei problemi ad essa legati, dell’ospedale di comunità all’Elba. È questo uno dei punti stabiliti in seguito al tavolo di raffreddamento a cui ha di recente partecipato il sindacato autonomo Fials con l’azienda.
«Non è che siamo contrari all’ospedale di comunità – ha spiegato il segretario provinciale Fials, Massimo Ferrucci, nel corso di un’assemblea del sindacato – ma per offrire questo tipo di servizio aggiuntivo all’utenza non si può prescindere dal personale. Vogliamo vederci chiaro, anche per questo abbiamo chiesto un incontro all’azienda».
Il progetto della Asl considera l’apertura dell’ospedale di comunità parte di un progetto più ampio di riorganizzazione delle attività infermieristiche sull’isola, sia in ospedale che sul territorio. Tra le novità in discussione figura la riorganizzazione degli infermieri nell’area medica: all’interno dell’organico di 31 ordinari + 5 in day hospital saranno previsti tre posti da dedicare alle attività di psichiatria e due a indirizzo nefrologico. Altro nodo su cui Fials vuole vederci più chiaro è la riunione in un unico pool degli infermieri che svolgono attività ambulatoriali e quelli dedicati all’assistenza domiciliare (Adi). Un pool da 6 infermieri ( e non 6+2 come prima) che dovranno coprire tutti i turni settimanali, compresi i festivi.
«Si vogliano fare le nozze coi fichi secchi – spiega Ferrucci – va bene aumentare i servizi, ma ciò non si ottiene facendo ruotare vorticosamente il personale per tappare i buchi, senza tener conto delle varie specializzazioni. Purtroppo facciamo i conti con un peccato originale, l’accordo che gli altri sindacati hanno firmato con Asl: la cambiale in bianco sulla riorganizzazione dell’ospedale in dipartimenti».
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