Gioco
Acque reflue, via ai lavori sulle condotte sottomarine
L’Asa mette a gara gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria I sub dovranno operare su fondali fino a 65 metri, a maggio i primi cantieri
SAN VINCENZO
Un guasto improvviso ed in mare possono finire gli scarichi delle acque reflue delle condotte sottomarine dei comuni marittimi e dell’Elba. Un’ipotesi non troppo remota, visto che i tubi disposti sui fondali marini sono sottoposti ad erosione continua. L’Asa corre ai ripari affidando, tramite gara, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria programmata. La stessa ditta che vincerà l’appalto, la base d’asta è di 65mila euro, dovrà garantire anche il servizio di pronto intervento in caso di necessità. In questo modo il mare del Canale di Piombino potrà essere protetto da eventuali sversamenti a mare.
Il bando di gara comprende anche la possibilità di dover effettuare ispezioni e controlli subacquei per verificare lo stato attuale delle tubazioni che contengono gli scarichi fognari dell’isola d’Elba e di Capraia.
Data la delicatezza dell’intervento richiesto da Asa, in sede di gara d’appalto, le ditte partecipanti dovranno porre particolare attenzione alle condizioni di sicurezza dei propri sommozzatori. Nel caso delle condutture Asa bisognerà spingersi fino ad una profondità di 65 metri.
I primi interventi di manutenzione sottomarina sono in programma a partire da maggio, condizioni meteo permettendo.
Trattandosi d’intervenire sui fondali marini in zone di particolare pregio archeologico, Asa ha già dato specifiche istruzioni, in caso di possibili ritrovamenti. Tutti gli oggetti di cui i sommozzatori potrebbero venire in possesso durante le operazioni di manutenzione e controllo alle conduttore sottomarine, resteranno di «proprietà della committente, fatto salvo quanto possa essere di competenza dello Stato».
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