Gioco
In 700 a caccia di lavoro alla Borsa del turismo
Un successo organizzativo il punto d’incontro fra imprese della zona e candidati fra i tanti in cerca di occupazione anche ultracinquantenni e molti laureati
SAN VINCENZO
C’erano anche ultracinquantenni, ex dirigenti d’azienda e plurilaureati rimasti all’improvviso senza un lavoro tra le 724 persone presenti alla Borsa mercato del lavoro, svoltasi alla Cittadella delle associazioni. Il grande successo dell’evento riflette tuttavia uno stato di profonda crisi del mondo del lavoro attuale, e alla Cittadella molti hanno potuto vedere con i loro occhi il dramma esistenziale di molti candidati.
«La situazione – spiega Massimiliano Roventini, coordinatore dell’evento per l’Ente bilaterale del turismo – è veramente preoccupante. La presenza di un buon numero di persone sopra i 30, i 40 e addirittura i 50 anni, plurilaureati con master ed esperienze all’estero, ex dirigenti d’azienda ora senza lavoro, è lo specchio della drammatica crisi del mondo del lavoro».
Le aziende presenti all’evento sono state 36, di cui 31 di San Vincenzo, una di Populonia, una di Sassetta e tre di Castagneto. Oltre 100 le offerte di lavoro, di cui ben 45 presentate dal Park Albatros di San Vincenzo. Lavori in gran parte stagionali, e non solo per stagioni brevi (tre mesi), ma anche lunghe (5 o 6 mesi). Una piccola parte delle offerte era per lavori a tempo indeterminato, soprattutto nel campo del ricevimento clienti in strutture turistico-ricettive. «Il 50% dei candidati – spiega Roventini - ha presentato curricula con scarsa professionalità nei settori lavorativi richiesti, ma la nota lieta è che la professionalità e il profilo dell’altra metà degli aspiranti ai posti di lavoro abbiano pienamente soddisfatto le aziende partecipanti alla Borsa mercato. Molti sono scettici sull’effettiva utilità di eventi come questo, e pensano che si tratti di un’inutile situazione di facciata. La realtà – prosegue – è che circa il 20% di coloro che effettuano colloqui durante la Borsa mercato, entrano effettivamente negli organici delle aziende. In più, per noi non finisce qui: l’Ente bilaterale del turismo toscano monitorerà le conseguenze di questi colloqui. In pratica, contatteremo le aziende che hanno partecipato per sapere quante persone saranno entrate effettivamente nei loro organici».
All’iniziativa erano presenti anche i banchi della Cgil e del Centro per l’impiego, ed i centri servizi dell’Ente bilaterale del turismo di Livorno e Firenze hanno collaborato con Roventini all’organizzazione. All’ingresso, dieci studentesse dell’istituto alberghiero “Mattei” di Rosignano hanno svolto il servizio di registrazione e accoglienza dei candidati.
Alcuni candidati sono venuti anche da fuori regione. La maggior parte dei candidati aveva un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, con presenza di pochi sanvincenzini. Il dramma e le lacrime versate da vari candidati ai tavolini dei colloqui hanno colpito molti operatori locali, peraltro tutti soddisfatti dall’andamento della Borsa. «Sono rimasto colpito – dice il sanvincenzino Mirko Lachi, titolare dell’hotel Lo Scoglietto – dall’ottima organizzazione dell’evento. Ma sono rimasto ancora più colpito dalla situazione di vero e proprio dramma di varie persone che si sono presentate ai nostri tavoli per i colloqui. Tali persone, quasi tutte con alto livello d’istruzione, piuttosto avanti con l’età e con figli a carico, sono lo specchio esatto della situazione gravissima del mondo lavorativo in Italia».
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