Il Tirreno

Guerra sulle discariche, il Comune chiede i danni

di Stefano Taglione

L’amministrazione di Campo nell’Elba batte cassa agli altri enti elbani e chiede un risarcimento di circa 650mila euro per il disagio ecologico

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MARINA DI CAMPO

In attesa del gestore unico dei rifiuti, all’Elba continua la guerra sulle discariche.

Dopo la battaglia per le royalties portata avanti a Porto Azzurro dal sindaco Maurizio Papi, stavolta è il Comune di Campo a chiedere 650mila euro di risarcimento danni alle altre sette amministrazioni isolane.

La giunta campese guidata da Vanno Segnini ha confermato il ricorso al Consiglio di Stato avviato nel 2001 dall’ex sindaco Antonio Galli per il disagio ecologico causato dal sovraffollamento di rifiuti nella discarica del Literno.

«Supportiamo una discarica sovradimensionata – fanno sapere dal Comune di Campo nell’Elba – che negli anni è servita a tutta l’isola ma, solo per i nostri concittadini, può rappresentare un disagio ecologico. I rifiuti non sono stati ben impermealizzati e producono percolato, una sostanza inquinante che ha enormi costi di smaltimento che ricadono sulla collettività».

Il percolato è un liquido che trae origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla loro decomposizione e deve essere trattato con tecniche particolari che richiedono ingenti spese.

Questa sostanza sarebbe all’origine del danno ecologico lamentato dagli amministratori del Comune di Campo nell’Elba.

Per questo motivo l’amministrazione campese il 25 gennaio 2001 diede mandato ai propri avvocati di fare ricorso al Tar contro gli altri sette Comuni elbani. Il 6 luglio dello stesso anno il tribunale regionale accolse la richiesta della giunta Galli ed emise un decreto ingiuntivo nei confronti dei sette enti municipali condannandoli al pagamento di un miliardo di lire più gli interessi e le spese legali.

I sette Comuni elbani ricorsero sempre al Tribunale amministratovo regionale che il 20 dicembre del 2001 accolse la loro opposizione e cancellò il provvedimento, lasciando il Comune di Campo senza soldi.

Ora l’amministrazione comunale guidata da Vanno Segnini, anche se non nutre molte speranze di vittoria, chiede nuovamente cinqueentomila euro di danni più undici anni di interessi, che ammonterebbero a 150mila euro di maggiore spesa.

«Le motivazioni del tribunale amministrativo regionale furono fondate – spiegano dal Comune – e al Consiglio di Stato le speranze di ricevere questo risarcimento sono poche. In ogni caso si tratta di un procedimento in corso da svariati anni e arrivare alla sentenza non comporta nessuna spesa in più, quindi è giusto andare fino in fondo e vedere che cosa decideranno i giudici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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