Il Tirreno

«Autostrada, la Sat detta legge mentre prepara conti salati»

di Francesco Rossi

Le liste civiche di nuovo all’attacco del progetto: tagliate complanari e collegamenti coi porti «I pendolari costretti a pagare per la mancanza di una viabilità alternativa percorribile»

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VENTURINA

Le liste civiche di Campiglia, Suvereto e San Vincenzo ad alta voce contro i termini del progetto dell'autostrada tirrenica. «La Sat – sostengono – parla ormai senza freni, risponde negativamente alla Regione, cambia unilateralmente il progetto, taglia opere che erano state ritenute irrinunciabili come le complanari e i collegamenti con i porti di Livorno e Piombino, rinvia il tema cruciale delle tariffe che tutti, prima o poi, dovranno pagare, pretende che il progetto sia approvato per singoli lotti per evitare il confronto con tutti i Comuni della costa tirrenica».

Secondo le liste civiche, l'attuale progetto imporrà a tutti di pagare alte cifre per spostamenti che al momento non richiedono  un centesimo. Questi i loro dati: «Per andare a tornare da Venturina a Rosignano si pagherebbero 15,52 euro, a Grosseto 24,70 euro. Andata e ritorno sulla tratta Rosignano-Grosseto 40,36 euro».

«Tutto questo per una strada che c’è e che, dopo una prima non meglio precisata fase di sconti per i residenti, tutti saranno costretti a pagare, non avendo più alternative percorribili. Un salasso pesantissimo per i cittadini – affermano le liste civiche – per le imprese, per chi riceve e spedisce merci, per il turismo pendolare che orbita nelle nostre zone».

A fronte di pesanti costi, le liste civiche esprimono notevole difficoltà a trovare dei benefici. L'interesse europeo? «Le indicazioni dell’Europa per corridoi a lunga percorrenza, come quello tirrenico –proseguono – indicano lo sviluppo delle reti ferroviarie e portuali e le stesse stime della Sat dicono che questa autostrada avrà bassi flussi di traffico e, proprio per questo, alte tariffe». E' stato eliminato il rimborso per la Sat a fine concessione, ma la stessa società, «smentendo se stessa, rivede le stime sui flussi di traffico riducendoli del 40% per giustificare tariffe esose».

Altre domande secondo le liste civiche non troverebbero risposta. «Come giustificare il fatto che nel tratto a sud di Grosseto la Sat ha sempre sostenuto l'impossibilità di usare il tracciato della vecchia Aurelia e, ora che non ci sono più soldi pubblici da spendere, sostiene esattamente l'opposto? Come si fa a non vedere che rappresenta una grave anomalia che il presidente della Sat sia stato nominato commissario governativo per controllare sé stesso?»

Le liste civiche concludono affermando che «nessuno riesce a dimostrare che l'autostrada al posto dell'Aurelia sia la soluzione che risponde agli interessi pubblici, mentre si configura sempre più come investimento finanziario per gli azionisti (Benetton, Caltagirone, Cooperative, Monte dei Paschi)», e puntano il dito contro quello che reputano il silenzio dei nostri Comuni.

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