Sicurezza
La crisi pesa ancora e la Coop fa quadrato con soci e famiglie
L’impegno è investire sempre in convenienza e promozioni Però l’obiettivo del pareggio del bilancio è spostato al 2014
PIOMBINO
La crisi economica ancora pesa sulle famiglie. E Coop ha la volontà di affrontare il futuro per migliorare i risultati, rispettando le necessità dei soci.
Queste le considerazioni ribadite più volte, durante l’assemblea dei soci, ieri pomeriggio al cinema teatro Metropolitan. Al tavolo dei relatori Massimo Lenzi, direttore centrale Unicoop Tirreno; Laura Alberti, responsabile marketing; Luciano Mascelloni, responsabile reti; Marco Matteucci responsabile area politiche sociali con Monica Agostini, responsabile territoriale stesso settore. In sala, tra i 350 soci, il vicesindaco Lido Francini più i responsabili dei negozi Coop di Piombino (Massimo Fontanelli, via Gori e Alessio Ricci piazza Berlinguer) e Riotorto (Spinella Lupi). A dare il benvenuto Maurilio Campani presidente sezione soci Coop Piombino Riotorto.
«Il 2012 si presenta ancora più complesso del 2011 – spiega Marco Matteucci – Previsti un ulteriore calo dei consumi e una crescita dell’inflazione».
«Nonostante le condizioni generali in cui si trova il Paese – aggiunge Metteucci – Coop continua a lavorare tenendo saldi i propri valori».
Qualche rassicurazione Matteucci la dà: «Proprio il quadro recessivo ci spinge ad investire in convenienza per aiutare ulteriormente i soci e consumatori in questa fase e pure conquistare nuove quote di mercato, soprattutto nelle aree difficili».
Al di là della nuova organizzazione dei vertici aziendali (che definisce meglio responsabilità territoriali) «andremo avanti ancora più a fondo nella revisione della rete di vendita per maggiore efficienza e miglior servizio» garantisce Matteucci. Si parla di un totale di 111 negozi tra Toscana, Lazio, Umbria e Campania.
In primo piano ancora “il vicino a noi”, «cioè il rapporto con le produzioni e l’economia locale - sottolinea Metteucci – grazie all’impegno dei nostri fornitori che ci garantiscono qualità anche nel modo di lavorare a rispetto per l’ambiente».
Nel pacchetto impegni Coop pure il consolidamento dei vantaggi per i soci e una revisione delle politiche promozionali. «La nuova organizzazione è pensata – aggiunge Matteucci – per garantire un presidio più stretto coi territori e la rete di vendita dando risposte immediate a quattro regioni molto diverse tra loro, relazionandosi meglio coi mercati. Prevediamo comunque un aumento delle vendite complessive per un milione e 250mila euro, un 3,06% in più rispetto al 2011 (1milione e 200mila)». Il risultato generale del gruppo sarà comunque sempre negativo -9,6% .
«Totale investimenti Unicoop Tirreno 21,4 milioni, Ipercoop Tirreno (Campania) 2,7 milioni – dice ancora Matteucci – Resta per noi fermo il vincolo della riduzione dell’impatto degli aumenti (dal costo del lavoro all’energia ) sul consumatore con interventi mirati per circa 6 milioni. Saldo l’impegno di garanzia di qualità e di sicurezza dei prodotti – assicura – gli impegni per la solidarietà e l’ambiente, la tutela del lavoro. Per questo è stato necessario aggiornare il piano economico triennale col pareggio di bilancio al 2014. A conferma che la strada intrapresa è quella giusta la crescita del numero dei soci prestatori a 128.334 e l’importo totale dei prestito sociale a un milione e 311mila euro». Un vanto per la sezione soci “locali” che ha segnato al 31 gennaio 26728 soci a Piombino e 1755 a Riotorto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google