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il DOPO ALLUVIONE

Il governo dà l’ok al decreto Segnini: «Ora servono fatti»

MARINA DI CAMPO Il governo ha firmato l'ordinanza che consentirà al presidente della Regione Enrico Rossi, in qualità di commissiario, di dare fiato alla ricostruzione post-alluvione. Lavori per 5...

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MARINA DI CAMPO

Il governo ha firmato l'ordinanza che consentirà al presidente della Regione Enrico Rossi, in qualità di commissiario, di dare fiato alla ricostruzione post-alluvione. Lavori per 5 milioni di euro, definiti il 9 dicembre, che si spera possano partire a breve. L’ordinanza del consiglio dei ministri, come anticipato nelle scorse settimane, prevede «che in ragione del grave disagio socio-economico, i soggetti che abbiano contratto mutui per edifici distrutti o parzialmente inagibili, oppure per attività economiche svolte in quegli stessi edifici, possano richiedere la sospensione per 8 mesi delle rate dei finanziamenti».

La firma è arrivata a poche ore dall'allarme lanciato dal Comune di Campo, che ha esortato Regione e Provincia a far presto in modo da salvare la stagione turistica. Il sindaco Vanno Segnini, rispondendo alle critiche del Pd locale, ha fatto una panoramica della situazione venutasi a creare. «I finanziamenti promessi dalla Regione – dice il primo cittadino campese – che si è peraltro distinta per attivismo e sostegno al nostro territorio, sono ancora lungi dal trasformarsi in risorse spendibili. Non sono ancora arrivati al Comune i 500mila euro di somma urgenza decisi dalla l’indomani della tragedia. Di che cosa vogliamo incolpare l’amministrazione? – si chiede il sindaco – Abbiamo fatto il possibile e gli altri interventi programmati ricadono nelle competenze di altri enti. Il Genio Civile - continua Segnini - dovrà provvedere al rifacimento di Cavoli. Abbiamo più volte sollecitato l’adozione di un progetto definitivo e ci è stato risposto che entro fine mese verrà presentato. Da parte nostra abbiamo già provveduto a stendere un progetto minimo da adottare in tempi rapidi qualora le scelte del Genio Civile non dovessero arrivare al più presto».

Segnini non risparmia critiche alla minoranza. «Il Pd chiede più condivisione – continua – ma per oltre un mese dall’alluvione si è distinto per un silenzio assordante. In quei giorni di emergenza non un comunicato, non un appello, non un cenno venne da quelle stesse persone che oggi denunciano l’amministrazione “di aver abdicato al governo del territorio”».

Il Pd, invece, torna all'attacco. «A Campo cittadini e commercianti non sanno come comportarsi in vista dell’estate – dice il segretario Lorenzo Lambardi – e manca un’adeguata informazione che non può prescindere da un giornalino comunale che, nel numero dedicato all'alluvione, è stato pubblicato con delle foto già abbondantemente visualizzate nei giorni immediatamente successivi alla tragedia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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