Il Tirreno

«Pali e rami inutili, a Rimigliano ci vuole più manutenzione»

di Paolo Federighi

Alberto Primi (Comitato per Campiglia) attacca Rossi sul progetto annunciato contro l’erosione della spiaggia

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SAN VINCENZO

Il presidente del Comitato per Campiglia, l’architetto Alberto Primi, replica al presidente della Regione Enrico Rossi sul piano antierosione per la spiaggia di Rimigliano, approvato recentemente dalla Provincia dopo 10 anni di stand by.

Secondo Rossi – che ha risposto nei giorni scorsi alla lettera inviatagli dal Comitato - il piano sarebbe ottimale per la tutela e la salvaguardia della duna e della spiaggia.

Ma Primi non si mostra totalmente d’accordo con lui.

«La riduzione degli accessi al mare – sostiene Primi - può essere condivisibile, così come la realizzazione di pali e reti finiti in scope come già fatto negli anni Settanta. Riteniamo però disastrosa la realizzazione di chilometri di ammassi di pali e rami trattenuti da cordami legati a pali infissi nell’arenile. Mentre il primo intervento può ridurre il consumo dovuto al transito dei turisti, ed il secondo può proteggere la flora dai venti, non si capisce a cosa serva il terzo intervento, visto che è posto a metà dell’arenile, il quale non soffre problemi di erosione. Questa proposta di ingegneria naturalistica –prosegue - non ha tenuto conto della tutela del paesaggio, e oltre che sembrare inutile pare anche inadatta ad un patrimonio paesaggistico di tale importanza».

Primi considera negativo l’effetto dell’intervento, e punta il dito sulla presunta mancanza di manutenzione all’interno del parco.

«Ci farebbe piacere – scrive l’architetto a Rossi - se i progettisti inserissero, nel grafico che illustra l’ammasso di pali e arbusti, la sagoma di una persona per rendersi conto dell’effetto finale. Rimigliano soffre soprattutto della mancanza di manutenzione: scomparsa progressiva delle attrezzature del parco, mancata pulizia, taglio indiscriminato del sottobosco in una vasta parte del parco. Ciò non dovrebbe essere consentito in un parco naturalistico».

«Oltre alla preoccupazione sugli esiti del progetto – aggiunge Primi - dubitiamo che la manutenzione annuale delle opere, indispensabile dopo le mareggiate che porteranno a mare parte dei pali e degli arbusti, potrà essere effettuata. Sarebbe ottima cosa se Lei potesse vedere di persona la situazione attuale e i rischi che possono comportare le opere così come previste. Sarebbe importante per evitare opere non adatte o errate, e per non spendere malamente i soldi della Regione. Restiamo in attesa – conclude Primi - di un’indicazione sulla possibilità di un incontro, se non con lei, con un suo delegato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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